Il Tar Bolzano ha accolto – tramite ordinanza – due ricorsi presentati contro Provincia autonoma di Bolzano e Comune di Bolzano, in cui si chiedeva l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, di seguenti provvedimenti:

a. Provvedimento notificato e non ancora eseguito di pronuncia di revoca dell’autorizzazione ex art. 88, TULPS alla raccolta di gioco attraverso apparecchi ex art. 110, comma 6, lett. b), TULPS, nell’esercizio sito (…) con relativo ordine di restituzione della licenza e di chiusura dell’esercizio;

b. Comunicazione di avvio del procedimento di pronuncia di decadenza dell’autorizzazione alla raccolta di giocate tramite apparecchi da gioco appartenenti alla tipologia di cui all’art. 110, comma 6, lett. b), TULPS, nell’esercizio;

c. Comunicazione del Comune di Bolzano, indirizzata alla Provincia Autonoma di Bolzano, la cui esistenza è nota alla ricorrente solo perché citata nel provvedimento di revoca della licenza e nella comunicazione di avvio del procedimento di cui ai punti che precedono, con la quale l’Amministrazione Comunale ha comunicato che i locali commerciali siti in Bolzano (…) si collocherebbero ad una distanza inferiore ai 300 metri da luoghi sensibili;

d. Di ogni altro e ulteriore atto o provvedimento presupposto, infraprocedimentale, conseguente, connesso ed esecutivo, individuato ed individuabile, anche se non noti alla ricorrente.

Per il Tar: “Premesso che, con sentenza n. 1618/2019 della Sezione VI del Consiglio di Stato è stato confermato il rigetto di ricorsi proposti da gestori di sale giochi avverso provvedimenti di decadenza (o di diniego di rinnovo) delle rispettive autorizzazioni, pronunciati in esito all’accertamento del mancato rispetto dei limiti di distanza da luoghi sensibili ex art. 5/bis, comma 1, L.P. n. 13/1992;

– rilevato altresì che, in seguito alla proposizione di ricorso per revocazione della predetta sentenza, la Sez. VI del Consiglio di Stato, in accoglimento delle relative istanze cautelari monocratiche, ha disposto con decreti n. 2349/2019, n. 2350/2019 e n. 2351/2019 la sospensione della esecutività della richiamata decisione e, conseguentemente, ha sospeso l’efficacia dei provvedimenti di decadenza emanati dalla Provincia Autonoma di Bolzano originariamente impugnati;

– ritenuto che la vertenza pendente avanti al Consiglio di Stato rilevi, in ragione della stretta connessione oggettiva, anche ai fini della decisione della presente causa, vertendo la stessa su questioni di diritto identiche a quelle decise con la sentenza n. 1618/2019;

– rilevato altresì che, in considerazione dell’evidenziata connessione, sia opportuno pervenire re adhuc integra alla definizione anche del presente contesto;

– considerato poi che l’autorizzazione revocata è collegata alla licenza rilasciata alla società ricorrente per l’esercizio, nel medesimo locale, della raccolta di scommesse di cui all’art. 38, c. 2 e 4 del D.L. n. 223/2006, già oggetto di provvedimento di ritiro impugnato avanti a questo TRGA e sospeso con ordinanza cautelare n. 75/2019;

– non ravvisandosi ragioni che giustifichino una diversa ponderazione degli interessi coinvolti in sede cautelare in relazione all’esercizio dei connessi titoli autorizzativi;

– ritenuta, infine, la configurabilità, nelle more del giudizio, del pericolo di danno grave e irreparabile, attesa l’intimazione di chiusura dell’esercizio contenuta nel provvedimento gravato, senza che sia prospettata possibilità concreta di ubicare l’attività di gioco lecito in altro luogo del territorio urbanizzato del comune;

Tutto ciò considerato, il Collegio ravvisa la sussistenza dei presupposti per concedere la richiesta tutela cautelare, con contestuale fissazione dell’udienza pubblica per la discussione del ricorso nel merito, a spese della presente fase interamente compensate tra le parti;

P.Q.M.

Il Tribunale Regionale di Giustizia Amministrativa – Sezione autonoma di Bolzano accoglie l’istanza cautelare e, per l’effetto, sospende l’efficacia dell’impugnato provvedimento di revoca e del contestuale ordine di chiusura dell’esercizio in oggetto.

Fissa per la trattazione di merito del ricorso l’udienza pubblica dell’11.11.2020, or 9,30.

Compensa interamente le spese della presente fase cautelare”.