Credeva di avere diritto alla vincita di oltre 988.000 euro conseguita anni fa mentre giocava con una VLT. Ma il Tribunale di Roma ha stabilito che si trattata di un errore, di un ‘baco’ del sistema e ha respinto la sua richiesta.

É la vicenda che vede protagonista un giocatore romano che anni fa, giocando ad una VLT in una sala di Genzano, si è visto erogare un tagliando con indicata la vincita stratosferica. Era purtroppo la conseguenza di un errore del sistema e il Tribunale ha rigettato la pretesa del giocatore.

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Il giudice ha ricordato che “va considerato che, per condivisibile giurisprudenza della Suprema Corte , le ricevute delle lotterie, qual è quella allegata da parte attrice relativa alla presunta vincita del jackpot, non sono riconducibili tra i titoli di credito ex art.1992 c.c., perché non dotate dei requisiti di letteralità ed autonomia che connotano i predetti titoli: esse, valendo ad attestare la giocata del possessore, cui pagare la vincita, costituiscono titolo di legittimazione in senso ampio, ai sensi dell’art.2002 c.c., cioè documento atto ad individuare l’avente diritto alla prestazione e quindi idoneo, per un verso, a liberare il debitore che paga in buona fede al possessore e, per l’altro verso, a legittimare il possessore della ricevuta a richiedere il pagamento della vincita, non incorporando il diritto indicato . In altri termini, il giocatore ha diritto ad ottenere la prestazione costituente la vincita, non perché essa è contenuta nel biglietto, che sotto questo profilo non gode di alcuna caratteristica di autonomia ed astrazione, ma perché le regole del contratto di lotteria poste in essere gliela attribuiscono in presenza di determinate condizioni, anche estranee al biglietto stesso.

É fondamentale, al fine di stabilire se sia maturato il diritto ad ottenere detta prestazione della vincita, esaminare la normativa delle lotterie istantanee e, quindi, la regolamentazione particolare di quella in questione. Nel caso di specie, va osservato come la direttiva del 22 gennaio 2010, relativa alla disciplina dei requisiti tecnici e di funzionamento dei sistemi di gioco VLT, di cui all’articolo 110, comma VI, lett. b) del T.U.L.P.S., dopo aver descritto le caratteristiche tecniche e le modalità di funzionamento del sistema di gioco, all’articolo 6 relativo ai parametri di funzionamento del gioco, parlava di vincite validate dal sistema di gioco con ciò implicando la sussistenza di un meccanismo di verifica della vincita attraverso appositi software”.

Quella vincita, in definitiva, era il frutto di un disguido tecnico e “non si erano verificate le condizioni tecniche normative per ritenere effettiva la vincita dedotta da parte attrice”.