Videogiochi e micro-transzioni. I regolatori scendono in campo. 

E’ quanto si legge in una dichiarazione congiunta dei regolatori europei del gioco d’azzardo. Nello specifico si tratta dei regolatori aderenti al GREF, il forum europeo dei regoltori del mercato del gambling.

‘Le nostre autorità si impegnano a perseguire gli obiettivi delle loro politiche pubbliche in materia di protezione dei consumatori, prevenzione del gioco d’azzardo problematico e garanzia della sicurezza dei minori. Mentre ogni regolatore ha distinti doveri e poteri all’interno dellestrutture nazionali di gioco, condividiamo una serie di principi comuni tra cui la necessità di regolamentare il gioco d’azzardo per garantire elevati standard di integrità, equità e protezione dei consumatori, in particolare in relazione ai bambini’, si legge nella nota congiunta.
‘Alla luce di questi principi condivisi, siamo sempre più preoccupati dei rischi che derivano dalla confusione delle connessioni tra il gioco d’azzardo e altre forme di intrattenimento digitale come i videogiochi. Le preoccupazioni in questo settore si sono manifestate nelle controversie relative alle scommesse sulla skin, loot box, giochi di casinò social e l’uso di contenuti a tema di gioco d’azzardo nei videogiochi disponibili ai bambini.

‘Le autorità di regolamentazione identificano in tali prodotti e servizi di giochi emergenti caratteristiche simili a quelle che hanno guidato le nostre rispettive autorità giuridiche a prevedere la regolamentazione del gioco d’azzardo online.
Ci impegniamo oggi a lavorare insieme per analizzare sulle caratteristiche dei videogiochi e dei social gaming. Questa azione comune consentirà un dialogo informato sui videogiochi per garantire l’attuazione adeguata ed efficiente delle nostre leggi e regolamenti nazionali. Naturalmente, ogni regolatore di gioco d’azzardo si riserverà il diritto di utilizzare gli strumenti forniti dal proprio quadro normativo sul gioco d’azzardo nazionale. Lavoreremo anche a stretto contatto con le nostre autorità preposte alla tutela dei consumatori.
Prevediamo che sarà nell’interesse di queste società le cui piattaforme o giochi suscitano preoccupazione, impegnarsi con le autorità di regolamentazione [del gioco d’azzardo] per sviluppare possibili soluzioni.
Questa azione comune da parte dei regolatori del gioco d’azzardo aumenterà la consapevolezza dei genitori e dei consumatori in merito alla transizione tra il gioco per il tempo libero e l’intrattenimento e l’offerta di possibilità di gioco.
Ci aspettiamo che questa Dichiarazione avvii un dialogo costruttivo tra i regolatori del gioco d’azzardo e gli sviluppatori di giochi responsabili.
Tra le autorità di regolamentazione che hanno firmato la dichiarazione congiunta non è presente quella italiana, ovvero l’ADM.

Troviamo invece le autorità di Francia, Regno Unito, Repubblica Ceca, Spagna, Isola di Man, Malta, Jersey, Gibilterra, Irlanda, Portogallo, Norvegia, Olanda, Polonia, Austria, Washington State, Lettonia.

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