Risso (FIT) su ordinanza slot a Ventimiglia : ‘Lui fa il sindaco, noi difendiamo il nostro lavoro’. Pastorino (STS-Fit): ‘Gesto irrispettoso nei confronti della categoria’.

Si sta tenendo in queste ore a Ventimiglia la manifestazione dei Tabaccai aderenti alla STS -Fit  contro l’ordinanza del Comune che limiti il funzionamento degli apparecchi da gioco a vincita alle ore comprese tra le 19.00 e le 7 del mattino. Alla manifestazione è presente anche Giovanni Risso, presidente della Federazione Italiana Tabaccai. “Una misura assurda- spiega Risso- se si considera che nella maggior parte dei casi i nostri punti chiudono alle 20.00. Così si impedisce agli apparecchi di funzionare. Con problemi anche in termini di sicurezza, di fatto si obbligano i giocatori a giocare di notte”.

Risso non manca di evidenziare il fatto che “le imprese del nostro settore oggi sono impostate in un certo modo, facendo affidamento anche sul lavoro delle slot. Se si impedisce alle macchine di funzionare, che ci venga offerta una alternativa, una apertura ad altre soluzioni. Oggi il gioco nella tabaccheria rappresenta il 30% delle necessità economiche della tabaccheria. Non è cosa da poco”. “va tenuto conto del fatto che i tabaccai percepiscono un aggio dell’8% dai giochi, una percentuale che non può coprire i mancati incassi nel caso in cui si limiti il funzionamento degli apparecchi ad una sola ora al giorno”.

Giovanni Risso confida nel fatto che il Sindaco di Ventimiglia accetti di incontrare i lavoratori e gli imprenditori che stanno manifestando. “Personalmente ho già incontrato il Sindaco, prima della emanazione dellìordinanza. Ma evidentemente non ha tenuto conto delle nostre osservazioni. Lui fa il sindaco, noi siamo qui a difendere il nostro lavoro”.

“Di certo presenteremo un ricorso al Tar contro l’ordinenza, chiedendone la sospensione. Faremo tutto quanto è possibile”, annuncia Risso.

Giorgio Pastorino, Presidente Nazionale del Sindacato Totoricevitori Sportivi (STS FIT), presente a Ventimiglia per supportare i manifestanti evidenzia come l’ordinanza del Sindaco di Ventimiglia sia “irrispettoso nei confronti della categoria, di una rete fatta di concessionari”.

“Un prodotto legale per lo Stato non lo è per il Sindaco di Ventimiglia che fa un orario secondo cui gli apparecchi da intrattenimento dovrebbero funzionare solo di notte, cioè quando le nostre tabaccherie e le altre attività commerciali sono chiuse. Dalla penalizzazione delle nostre rivendite trarranno in parte beneficio le sale giochi e i grandi locali stile casinò che rimangono aperte anche nelle ore notturne, attirando peraltro i giocatori più incalliti”.

‘Mi sembra più un gesto teatrale fatto nella convinzione di raccogliere consensi in un Comune di confine che da tempo deve affrontare diverse criticità e soprattutto in campagna elettorale. Insomma prima fa una ordinanza e poi raccoglie firme nei Comuni limitrofi. Sarebbe più logico il contrario”.

“Non si capisce nemmeno perchè abbia scritto sulla sua pagine facebook che nel Comune di Ventimiglia si giocano 25 milioni di euro, peccato che questo sia il fatturato e non la spesa reale, che è di circa un quinto. Perchè un dato non reale per giustificare l’ordinanza? Se pensava di aver ragione poteva dare i numeri esattamente per come sono”.

“Non ci resta quindi che presentare un ricorso di fronte al Tar della Liguria per chiedere l’annullamento di questo atto insensato- annuncia Pastorino. Peraltro la Regione Liguria, sospendendo la propria Legge, ha indicato chiaramente di voler tutelare le piccole imprese che vendono gioco legale sul proprio territorio, mentre il sindaco Ioculano ha deciso di muoversi in direzione opposta. Non è così che si tutela la salute pubblica. Così si chiudono solo le nostre imprese e si distrugge il tessuto socio economico del Comune”.

“Non difendiamo le slot, ma il principio di poter vendere un prodotto legale che fa parte della nostra attività. Effettuiamo tantissimi servizi per il cittadino e gli enti pubblici. Servizi che rendono poco e ci portano via un sacco di lavoro. Il tabacco continua a scendere e ci siamo specializzati nei giochi e ora li vogliono chiudere. Ci spieghi il sindaco che cosa c’entra il divieto sulle slot con la tutela della salute. E perché fa un’ordinanza, per poi raccogliere le firme per vedere se qualcuno la sostiene”.

Conclude Pastorino: “Facciamo notare che oggi il sindaco non c’è. Vuol dire che si sottrae al dialogo e che aveva meglio da fare. Ma questa è una vergogna. Questo regolamento grida vendetta, ci ribelliamo a questa scelta e chiediamo al governo di mettere mano al settore, perché così non andiamo più avanti”.

 

 

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