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(Jamma) – Venerdì scorso  l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) ex AAMS ha risposto entro i 30 giorni previsti a una mia “Richiesta per l’accesso agli atti – Istanza di accesso generalizzato (Foia)” scrivendo che fornirà i dati richiesti appena possibile (fra l’altro alcuni già pubblicati dal “Libro Blu 2017 – da pag.73 a 85 + seg.) e secondo il Regolamento fornito dall’ANAC.

Posso comprendere l’imbarazzo per dati che potranno smentire i numeri del Sottosegretario, ma se all’interno del MEF si parlano lingue diverse è bene che si unifichino e comunque che il settore sappia.

Dati in netto contrasto coi numeri forniti dal Sottosegretario Baretta nel documento fornito alla Conferenza Stato e Regioni per la firma della nota “intesa” del 7 settembre u.s. fra Stato e Regioni che scontenta tanti, certamente il settore del gioco a piccola vincita (AWP), e non offre certezze per il futuro.

Qualora i dati non arrivassero in tempo utile e spero ben prima del 31 ottobre p.v. (ovvero prima che esca il Decreto che fissa i termini dell’accordo Stato Regioni sul settore AWP e gioco terrestre) si procederà a far fare una interrogazione parlamentare nel merito, molto più efficace, anche se stante ultima richiesta dei giorni scorsi e precedenti richieste il Governo e il MEF non rispondono; forse per imbarazzo o forse per negligenza, io penso per entrambe.

Un Governo che ha fatto una fatica matta per reperire i 3-4 miliardi che Bruxelles ha chiesto di aggiustamento dei conti pubblici, “Stabilità 2016”, nella manovrina di aprile u.s., pagata in parte e sempre con aumento del PREU (dal 17,5% al 19%) sulle AWP o slot dei bar, oltre che aumento Preu su VLT, con effetto immediato, e aumento tassazione sulle vincite applicato dal 1° ottobre.

Mi chiedo per la prossima Legge di Stabilità il Governo come farà a mettere a bilancio una consistente diminuzione del PREU (per altro già in atto) di circa 1 miliardo per il 2018 con la misura contraddittoria che nella stessa manovrina ha previsto una riduzione delle AWP del 34%, raccontando tramite Relazione Tecnica che tale riduzione non comporterà oneri per lo Stato e facendola ratificare dalla Ragioneria dello Stato, per poi smentire tale assunto nelle dichiarazioni successive dell’On.Baretta, affermando che si avrà un calo del 10% sulle entrate dei giochi.

Non bastando tale riduzione e configgendo con una politica di riduzione del debito pubblico (che con i Governi Renzi/Gentiloni è aumentato di 192 miliardi) si pensa di ridurre le location dove sono installate le AWP a 1€ (bar ed esercizi commerciali) del 50% sostituendole e aumentando di oltre 5mila le sale scommesse in cui naturalmente installarvi le più aggressive VLT, avendo le medesime l’autorizzazione art.88 del TULPS e quindi la possibilità di installarvi detti terminali, e queste certamente aumenteranno (non sarà nei pensieri del Sottosegretario che aumenteranno le VLT ma visto che ci sono ancora circa 6/7 mila terminali VLT non ancora installati, la realtà sarà questa).

Per tutte le misure intraprese e da intraprendere e il Governo non ha fatto bene i conti economici; alcuni giornali prevedono una riduzione addirittura di 5/6 miliardi delle entrate a regime per l’accordo Stato Regioni (e non calcolando ciò che succede già adesso in alcune regioni come il Piemonte che dal 1 dicembre espellerà tutto il gioco legale e per voce del suo Presidente Chiamparino non ha intenzione di fare marcia indietro, come altri presidenti regionali che dichiarano valide e operanti le proprie leggi regionali fin qui approvate).

L’accordo potrebbe essere l’ennesimo flop (dei molti già collezionati in questi anni) di chi ha delega ai giochi.

Tornando alla riduzione forzata e anticipata di 2 anni delle AWP, le previste 265 mila AWP che rimarranno dal 30 aprile 2018 dopo la riduzione forzosa impediscono di fatto la libertà d’impresa e bloccano ogni iniziativa ingessando il comparto e giustamente qualche associazione e molti gestori faranno ricorsi al Tar Lazio impugnando il Decreto del MEF del 1 settembre u.s. e la legge.

Dopo tutto ciò il settore e i gestori secondo l’accordo Stato Regioni dovranno sostituire il 50% entro il 2018 con le AWP da remoto e per i futuri 3 anni ridurre le location del 50% in cui installare gli apparecchi.

Senza un progetto chiaro di che cosa sono o siano le “AWP da remoto”, visto che i modelli o tipologie proposte o di cui sono girate bozze di ADM non sono stati ritenuti validi dal noto tuttologo e iperattivo presenzialista ed anche esperto di giochi On. Baretta, mi chiedo se e come potranno uscire tali AWP da remoto.

Forse uscirà il progetto delle così dette mini – VLT, proposto da una nota concessionaria e temo si stia tenendo apposta nel cassetto tale progetto per presentato all’ultimo momento, per esaudirne i desiderata di qualcuno.

Nonostante Baretta dica che l’accordo Stato Regioni sia un primo passo non si toccano tutti gli altri giochi e non si conoscono i dati certi di come tale progetto impatterà sulle casse dello Stato.

Di certo l’impatto economico sul settore delle AWP c’è già, un terremoto con decine di imprese di gestione cedute a grossi gruppi o a concessionari; imprese di produzione che hanno chiuso e altre in grande difficoltà, mi chiedo allora chi costruirà le future AWP da remoto?

Forse i padroni del gioco in Italia con cui il Sottosegretario va a braccetto o a certi pranzi oppure interviene a convegni sponsorizzati se pur abbia affermato “al Fatto Quotidiano – Io non mi occupo di tabacco, ma in particolare di giochi. Quelli dei giochi mi chiedono di fare incontri pubblici e rifiuto sempre”. Tutto questo significa cancellare 5mila imprese di gestione AWP che in 13 anni hanno dato circa 40 miliardi alle scassate casse statali; tutto ciò per favorire le VLT e certi interessi, per far arrivare le mini-VLT …

Non vale molto affermare:

“Non è nei nostri pensieri”, ha replicato asciutto Baretta.”Non c’è scritto da nessuna parte che le Vlt verranno spostate dalle attuali sale autorizzate ai punti certificati previsti dall’accordo”, non sarà nei pensieri del Sottosegretario che aumenteranno le VLT ma viste le ulteriori 5mila sale scommesse è certo che queste aumenteranno.

Si vogliono le AWP da remoto per maggior sicurezza ma il Sottosegretario non sa come concepire tale mantra… Certo maggior sicurezza ma siete sicuri che le VLT o mini-VLT lo siano?

Scrive nota associazione su analisi dei dati dei controlli del 2016 sul settore giochi terrestri “710 apparecchi da gioco “definiti irregolari” su 400.000. Il settore awp vanta un’illegalità dello 0,18%”, quindi il problema sicurezza non è reale o meglio non è quello che afferma il Governo, come l’altro mantra della protezione dei minori, minori che giocano online a grattini e scommesse, però per questo problema nulla si fa.

Non si toccano tutti gli altri giochi, non si conoscono i dati certi di come tale progetto impatterà sulle casse dello Stato che si preveda di ridurre le AWP del 34%, si riducano le location (bar ed esercizi commerciali) del 50% e che si preveda che le 265 mila AWP che rimarranno se ne cambi il 50% entro il 2018 senza un progetto chiaro ora… chi è in grado o ha voglia di fare investimenti senza fare sviluppo e con l’incertezza di che leggi prevarranno e di che tipologia di locali rimarranno e con che certificazione?

Veniamo ai dati del GAP e della cura delle ludopatie per ora parlano quelli conosciuti ovvero di circa 13 mila malati di GAP in cura, tutto il resto e tutti gli altri numeri sono proiezioni statistiche e a volte poco scientifiche fatte o predette spesso per provocare panico sociale. Non nascondo che il problema esiste ma prima di sfasciare il solo settore delle AWP o Slot dei bar si poteva attendere lo studio del ISS (Istituto Superiore di Sanità) che verrà pronto il prossimo anno.

E se all’ora si scoprissero altre verità? Che del GAP ai nostri politicanti frega poco … visti i miseri 50 milioni stanziati, in confronto a quanto ha reso allo Stato il solo aumento del PREU soprattutto sulle AWP (nel 2016 +1,23 miliardi).

In questo caos creato ad arte per destabilizzare e impaurire un intero comparto, dove non si conoscono modus operandi, certezze giuridiche che vengono calpestate, lasciando pieni poteri ai plenipotenziari dello Stato, i concessionari, che decideranno chi e come dovrà sopravvivere la parte dei gestori superstiti.

Concessionari e grandi gruppi che fanno incetta, nell’incertezza, di nulla osta di messa in esercizio, grossi gestori che si accaparrano quote di mercato incuranti della futura riduzione del 34% dettata da un Decreto peggiorativo e interpretativo di una legge sciocca e partorita da menti astruse, bastava infatti riapplicare il vecchio Decreto di contingentamento 2003/2007 per ridurre in modo proporzionale ed equo le AWP o slot dei bar, ma la presupponenza e l’ignoranza politica condita con molta demagogia ha avuto il sopravvento e non ci resta che resistere, resistere e fare ricorsi nei luoghi deputati… TAR, Consiglio di Stato, Antitrust, Corte Costituzionale e a Commissione Europea sperando che magistratura e organi di vigilanza non siano colpiti dal virus ludofobico e riconoscano le giuste tesi degli operatori del gioco legale e delle AWP, gioco certamente diffuso ma il meno costoso in assoluto.

E.Bernardi

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