Print Friendly

(Jamma) – “Siamo ad un livello di tassazione spropositato rispetto agli altri giochi. Perchè si colpiscono sempre solo gli apparecchi? Nella filiera questo comparto coinvolge 5mila aziende, perché in un Paese in cui la crisi economica è drammatica il Governo continua a colpire questo settore mettendo a rischio moltissimi posti di lavoro?”.

E’ quanto dichiarato dal presidente Sapar, Raffaele Curcio, al convegno romano sulla tutela della categoria dei gestori degli apparecchi da intrattenimento nei locali pubblici organizzato da Agcai, Sapar, Assogioco-Confesercenti e Agge.

“L’accordo in conferenza unificata non si e ancora raggiunto perchè la platea dei soggetti coinvolti si è allargata a dismisura. Si parla di tutela del giocatore auspicando la riduzione delle slot e poi non si considera il fatto che la raccolta di altre offerte di gioco sta crescendo – ha proseguito Curcio -. I governi degli ultimi quattro anni, ovvero quelli che non sono stati eletti, hanno prodotto sul settore danni inimmaginabili. Perché queste politiche poco trasparenti, che sembrano favorire comparti rispetto ad altri e che vanno a colpire quelli con più alti valori occupazionali?”.

“Tutti i giochi avrebbero potuto contribuire alle entrate erariali, ma non sono stati toccati. Il perchè lo voglio chiedere al sottosegretario Baretta. Quello che sta succedendo – ha concluso Curcio – è assurdo, ma non oso immaginare quello che potrebbe accadere con la manovra finanziaria di fine anno. Io comincio a pensare che ci sia molta malafede in questo governo nei confronti del settore degli apparecchi”.

Commenta su Facebook