Nessuna doppia imposizione della tassa sulle vincite nel meccanismo previsto dal sistema delle videolotterie. Il Tribunale di Firenze ha respinto le richieste di un gestore di una sala giochi che riteneva fosse stata pagata due volte la Win Tax,  una volta dal giocatore sotto forma di ritenuta alla vincita eccedente i 500 EUR e una volta dal gestore di sala, sotto forma di addizionale alle somme giocate e quindi di addizionale al “Totale a pagare” così come da report fornito dal concessionario di rete. Sulla base di tali considerazioni l’esercente “ha richiesto la condanna delle convenute in solido tra loro, a rifondere la somma di 90.575,91 euro, importo corrispondente alla Win Tax indebitamente addebitatale (nel corso di tre anni ndr)“.

Il giudice della Terza Sezione Civile ha ritenuto non fondata la domanda. “La Win Tax è un tributo interamente a carico del giocatore- si legge nella sentenza-  che, effettuata una vincita superiore ad Euro 500,00, si vede corrispondere l’importo della vincita diminuito della Win Tax (6% da calcolare sull’importo superiore ad Euro 500,00). Tale importo, quindi, per essere versato alla Stato, viene trattenuto direttamente nella VLT ed il Concessionario è il soggetto passivo del tributo, essendo tenuto al pagamento in favore dello Stato. Una volta che il soggetto incaricato della raccolta effettua lo scassettamento della VLT, al suo interno trova, dunque, l’ammontare delle giocate aumentato dell’importo per la Win Tax; quest’ultimo importo deve essere integralmente versato e girato dal Gestore di Sala al Gestore \Concessionario, affinché il Concessionario provveda a versarlo integralmente allo Stato. Tanto premesso, si deve, dunque, ritenere che l’indicazione sui rendiconti trasmessi all’esercente della somma dovuta a titolo di Win Tax, pari al 6% della vincita eccedente i 500 Euro, non abbia comportato alcun aumento del “Totale a pagare” , in quanto altro non è, per l’appunto, che lo stesso importo, pari al 6% suddetto, trattenuto dall’apparecchio videoterminale al momento dell’erogazione della vincita e ricompreso tra le somme derivanti dalla scassettamento degli apparecchi, destinato all e casse dell’Erario. Non v’è stata, quindi, alcuna doppia imposizione del tributo in questione”.