Clamorosa Sentenza emessa il 3 luglio 2019 dal Tribunale civile di Agrigento, in accoglimento di ricorso avanzato dallo Studio Legale Ripamonti di Viterbo e dallo Studio Legale Castellucci di Palermo nell’interesse di un gestore di AWP.

Il gestore aveva collocato le slot all’interno di un esercizio sala giochi nel quale l’esercente era stato sorpreso a raccogliere scommesse in difetto dei titoli. Per tale questione era stata irrogata al gestore di slot la sanzione di cui al comma 9 lett f) bis tulps, destinata a chi installi AWP in esercizio svolgente attività abusiva, per complessivi euro 90.000, mentre per la contestazione relativa al mantenimento di rapporto contrattuale con soggetto non più abilitato a ricevere gli apparecchi (Art.12 comma 7 DD 31857 9.11.11) era stata irrogata la sanzione di euro 10.000.

Il Tribunale, in accoglimento delle tesi difensive, ha ritenuto, quanto alla prima questione, insussistente il presupposto della installazione, affermando come la stessa vada piuttosto riferita alla messa in collegamento in rete dei congegni, che compete al concessionario, ancorché il gestore sia proprietario o possessore delle AWP.

Sul punto, il Tribunale ha anche osservato come non sussistesse elemento alcuno a dimostrazione che il gestore fosse onerato di funzioni di controllo e vigilanza su attività illecite dell’esercente.

Quanto alla seconda contestazione il Tribunale ha constatato come l’obbligo dell’esercente di comunicare eventuali variazioni o decadenze fosse rivolto al solo concessionario, unico suo interlocutore, pur rilevando come quest’ultimo potesse comunque avvalersi di soggetti terzi (il gestore).

Ma su tale aspetto, il Giudice ha rilevato come nessun obbligo contrattuale in tal senso fosse emerso in giudizio nel rapporto tra concessionario e gestore. Ordinanza ingiunzione annullata, quindi, e condanna alle spese a carico di ADM per circa 5000 euro.

L’avv.Marco Ripamonti ha così commentato: “una sentenza corretta, che riscopre il ruolo eventuale e di terzieta’ del gestore, il quale non può ritenersi onerato di verifiche e controlli sull’esercente per il solo oggettivo presupposto della proprietà delle AWP

Commenta su Facebook