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(Jamma) – Il Tribunale del Riesame di Enna, con ordinanza del 28 aprile 2017, in accoglimento di ricorso avanzato dagli avvocati Marco Ripamonti e Valentina Castellucci, ha annullato il sequestro probatorio caduto su apparecchi personal pc installati presso un esercizio della zona.

L’ipotesi di reato configurata era quella del reato di abusiva raccolta di giochi e scommesse di cui all’art.4 legge 401/89, scaturita da un accertamento amministravo al cui esito era stata avanzata denuncia penale.

Il Collegio, accogliendo le tesi dei difensori, ha affermato come l’utilizzo dei totem con giochi d’azzardo in se’ non abbia rilevanza penale, a meno che non si possa riscontrare una vera e propria attività organizzata finalizzata alla raccolta di gioco.

Sul tema il Tribunale ha condiviso anche le eccezioni dei difensori sulla carenza di motivazione circa le connotazioni del fatto – reato, attesa la sola indicazione, in decreto, della ipotesi delittuosa, senza dar conto, per l’appunto, delle circostanze riferite al reato stesso, e cioè della raccolta abusiva e della attività organizzata, non essendo pertanto sufficiente a tal fine la mera installazione di postazioni telematiche in un esercizio, pur se utilizzate in concreto per il raggiungimento di siti di gioco d’azzardo. Gli apparecchi sono stati così restituiti.

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