E’ scattato da ieri l’obbligo di rimozione dele slot dai bar e dalle tabaccherie del Trentino come prevede una legge entrata in vigore nel 2015 in materia di contrasto al gioco d’azzardo.

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Le operazioni sono scattate mercoledì 12 agosto, mentre le sale slot, scommesse e giochi sono escluse da questo provvedimento e la deadline in questo caso è fissata per il 2022. Via da subito invece le macchinette all’interno di bar, tabaccherie e altri locali, circa 80% di quelle attualmente presenti sul territorio provinciale.

 

“In queste ore – commenta Mauro Eccel, responsabile del reparto di polizia amministrativa e sicurezza urbana al quotidiano Il Dolomiti – ci siamo concentrati molto sulle richieste di informazioni e le domande degli esercenti interessati da questa prima fase di rimozione. Entro la prossima settimana contiamo di aver portato a termine una sessantina di controlli per verificare il rispetto del provvedimento”.

 

A Trento ci sono circa 170 esercizi che dispongono delle macchinette. “Servono diversi giorni – aggiunge Eccel – almeno un mese per poter concludere l’iter. In questo momento ci sono alcune difficoltà oggettive nel rimuovere le slot: questa è la settimana di Ferragosto e difficilmente le concessionarie passano a ritirare l’attrezzatura. E’ fondamentale però che vengano disattivate e staccate dalla corrente per renderle inutilizzabili. Questo è il lavoro che portiamo avanti in accordo tra uffici e associazioni di categoria”.

 

La multa altrimenti può essere salata: si va dai 1.000 ai 5.000 euro per ogni macchinetta lasciata attiva. “La zona più soggetta a vincoli – dice Eccel – è quella del centro storico. Ma chiaramente è previsto un controllo costante in tutto il territorio comunale in attesa che passi questo periodo particolare dell’anno per poi verificare l’effettiva rimozione. Ci sono pochi locali che hanno una doppia licenza per bar e sala giochi: sono casi residuali che comunque monitoriamo per una corretta applicazione delle regole“.

 

Controlli che hanno preso il via in tutto il Trentino. Non sembrano esserci grandi criticità. “I controlli si svolgono in modo capillare e non abbiamo riscontrato problemi, se non per il periodo in cui cade l’attuazione della norma e quindi qualche difficoltà nel rimuovere fisicamente le slot. I pochi esercenti interessati si sono comunque attrezzati per rispettare le regole e sono collaborativi, il confronto è costante”, spiega Carlo Marchiori, comandante della polizia delle Giudicarie, mentre Gianluca Ruggiero, comandante degli agenti in val di Fassa, aggiunge: “A Moena non ci sono molte macchinette, ma sono tutte spente in attesa di essere portate via: tutto è regolare”.