Sono 100 le imprese di slot, giochi e scommesse cessate nei tre mesi tra aprile e giugno 2019.

Le imprese che operano nel settore del gioco legale in Italia sono poco più di 7.000. Complessivamente risultano registrate 7.946 imprese la cui attività primaria è classificabile tra quelle che offrono servizi di gioco legale.

Note positive e qualche campanello di allarme se si considera complessivamente il quadro delle imprese italiane.  Tra aprile e giugno i registri delle Camere di Commercio hanno ricevuto poco più di 92mila domande di iscrizione, dato in linea con quelli registrati nel secondo trimestre degli ultimi 3 anni, a fronte di quasi 63mila richieste di cancellazione, in aumento nell’ultimo triennio, da parte di imprese esistenti. Il saldo del secondo trimestre del 2019, uno tra i meno brillanti dell’ultimo decennio, risulta pertanto positivo per 29.227 unità ma più basso rispetto a quello dell’anno scorso di quasi duemila realtà.

Meglio degli altri, in termini assoluti, ha fatto il settore degli alberghi e ristoranti, uno tra i più rilevanti per numero di realtà esistenti, con 5.284 imprese in più. A ruota altri due grandi comparti quello delle costruzioni (+4.518 unità) e del commercio con 3.377 imprese in più rispetto alla fine di marzo. Bene anche il settore delle attività professionali, scientifiche e tecniche (+2.959) e quello dei “servizi alle imprese” come noleggio e agenzie di viaggio con +2.693. In termini relativi, le performance migliori vengono dai settori legati ai servizi: +1,4% le attività professionali scientifiche e tecniche, +1,3% le attività di noleggio, agenzie di viaggio e servizi alle imprese e +1,2% gli alberghi e ristoranti.

Per quanto riguarda le imprese che gestiscono strutture per gioco e scommesse come i casino’, le sale bingo, le sale per videogiochi e la fornitura di servizi connessi come lotterie e scommesse ippiche,  va segnalato che tra quelle attive 3.173 sono società di capitale. Solo nell’ultimo trimestre sono 6 quelle che hanno avviato la loro attività e 17 quelle cessate. Le società di persone registrate risultano invece 1.140, di cui solo 964 in attività. 11 quelle cessate tra aprile e giugno.

 

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