Ripamonti
Avv. Marco Ripamonti
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APPARECCHI DA INTRATTENIMENTO – L’operazione risale al 2010, quando la Procura della Repubblica di Teramo, sulla base di una serie di segnalazioni e riscontri, intraprese un procedimento nei confronti di numerosi gestori che, non soltanto nel teramano, ma anche in altre zone avevano installato presso diversi esercizi totem che, tramite il collegamento in rete Internet, consentivano il raggiungimento di un portale (playnetisland) sul quale si poteva accedere a giochi d’azzardo.

Sono stati disposti diversi stralci del fascicolo per ragioni di competenza territoriale ed in alcuni casi, oltre ai reati di raccolta abusiva di gioco e gioco d’azzardo, è stata contestata anche la truffa ai danni dello Stato, sulla base della similitudine dei totem ai comma 6 e della conseguente ipotizzata evasione del PREU.

Uno di questi casi è stato discusso e definito in Ascoli Piceno all’udienza del 24 luglio 2018.

Il Tribunale, all’esito dell’istruttoria e della discussione da parte di uno dei difensori, l’avv. Marco Ripamonti, ha mandato assolti tutti gli imputati con formula “il fatto non sussiste”.

Tra gli argomenti sostenuti dalla difesa, la carenza dei presupposti del reato di truffa e la totale diversità dei totem rispetto alla slot, tale da rendere inipotizzabile l’induzione in errore in capo ai funzionari dei Monopoli.

Lo stesso difensore ha anche prodotto i molti precedenti riguardanti il caso in esame, sottolineando come il portale playnetisland non risultasse essere mai stato oscurato dai Monopoli di Stato.

Il Tribunale depositerà la motivazione in novanta giorni.

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