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Il giorno 6 di questo mese abbiamo riportato notizia circa il Tribunale Ordinario di Torino, Terza Sezione Civile, dove il Giudice dott.ssa Raffaella Bosco, ha pronunciato ordinanza di sospensione della sanzione per mancato rispetto della L. regionale 9/2016 in materia di distanza degli apparecchi da gioco dai luoghi sensibili.

Nell’ordinanza il giudice ha ritenuto “che il dato oggettivo, ed ad oggi non contestato, che quantomeno sul 99,32% del territorio comunale non sia possibile collocare apparecchi da gioco, pone in effetti un problema di costituzionalità della norma sotto vari profili. Lo stato di fatto ha ingenerato in effetti un sostanziale divieto di gestire macchinette da gioco, attività imprenditoriale consentita, sebbene da regolamentare e limitare a tutela di altri e pregnanti interessi costituzionali. Il bilanciamento degli interessi costituzionali in gioco, pare aver portato nel caso del Comune di Torino ad una totale negazione della possibilità costituzionalmente garantita di gestire una attività imprenditoriale, lecita.
Sul punto occorrerà valutare all’esito della udienza di merito, la necessità di disporre la rimessione degli atti alla Corte Costituzionale, anche alla luce di ulteriori considerazioni che le parti vorranno eventualmente svolgere”.

Non c’è stato però un formale rinvio della L. regionale 9/2016 all’attenzione della Corte Costituzionale per la valutazione di legittimità costituzionale della norma.

Peraltro, nello stesso giorno si è tenuta un udienza di merito al TAR competente sulla stessa materia: un tribunale che aveva già considerato il tema della legittimità costituzionale “meritevole di approfondimento”.

Allora siamo obbligati a due considerazioni:

la prima è che, se vi fosse stato da parte del Tribunale Ordinario di Torino un rinvio della questione alla Corte Costituzionale l’udienza di merito al TAR poteva essere anch’essa rinviata;

la seconda, è proprio il TAR che può disporre il rivio.

Così attendiamo con ansia il pronunciamento del Tibunale Amministrativo Regionale e, se la decisione del rinvio fosse la più probabile, dovrebbe arrivare rapidamente.

Diversamente un periodo di riflessione del giudice prolungato nel tempo potrebbe essere un segnale negativo per gli operatori del gioco. m.b.

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