Il Tribunale Civile di Torino ha confermato la legittimità della sanzione di 20.000 euro contestata ad un esercente del capoluogo per aver violato la normativa in materia di distanze minime dai luoghi sensibili.

Nel 2020 il Comune di Torino intimava il pagamento della sanzione amministrativa di 20.000 euro per violazione dell’ar t. 5 della Legge Regionale  del 2 maggio 2016, nr. 9 in materia di contrasto al gioco d’azzardo.

Secondo quanto si legge nella sentenza del Tribunale di Torino, giudice Dr. ssa Raffaella Bosco, la sanzione va confermata.

Nessun effetto espulsivo, si sostiene, in quanto “porre rigidi requisiti alla installazione di apparecchi da gioco nei locali pubblici adibiti principalmente ad altro, non integra una compressione dell’attività imprenditoriale per cui era stata ottenuta la licenza, ma piuttosto una limitazione per motivi di sicurezza e di salute, di una attività collaterale ed eventuale, che può essere esercitata, ma solo a determinate condizioni del tutto ragionevoli e non arbitrarie”.