Il progetto di regole tecniche sulla introduzione della tessera sanitaria ha ricevuto l’OK dalla Commissione Eu. Ma molti aspetti risultano poco chiari. Nonostante le indicazioni dell’Agenzia delel Dogane e dei Monopoli.

 

Il documento di specifiche allegato al progetto di regole tecniche per l’introduzione della tessera sanitaria sugli apparecchi da intrattenimento, sottoposto ultimamente ad osservazione in Commissione EU, e redatto dalla Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), presenta punti non chiari e solleva diverse perplessità. Inspiegabilmente, per esempio, le disposizioni sembrano fare riferimento al precedente progetto (del 2012 notificato con il n. 2012/043/I) e non al progetto di regola tecnica notificato con il n. 2019/60/I, il cui periodo di stand still è scaduto appunto alcuni giorni fa.

La parte relativa alla possibilità di gioco per cittadini europei sprovvisti di tessera sanitaria è trattata nel periodo “….perché i cittadini comunitari ed extracomunitari se non in possesso di tale tessera sanitaria o documento analogo, unico che contiene codice a barre per l’individuazione della data di nascita,…” che appartiene al testo notificato 2012/043/I.

Il progetto notificato 2019/60/I ha un tenore diverso e infatti prevede: “….l’applicazione sugli apparecchi di un dispositivo di lettura bidirezionale della banda magnetica della tessera sanitaria per l’accertamento della maggiore età del giocatore, avendo cura di non memorizzare le informazioni estratte;…”.

Perchè ADM ha la necessità di fare riferimento ad una norma ormai superata?

Altra incongruenza potrebbe nascere (avendo cura di non memorizzare le informazioni estratte) da una schedatura, memorizzata all’interno della scheda di gioco che contrasta con le disposizioni sulla tutela della Privacy. Una delle questioni chiave di questo progetto di regole tecniche, nonché la più ‘spinosa’ è appunto quella della della possibile violazione della Privacy in fase di trattamento dei dati.

Bisogna quindi tenere presente la differenza tra il testo del progetto attuale e il progetto del testo precedente (quello del 2012).

Nel punto 10 il testo attuale si riferisce a Bar Code / banda magnetica, una tecnologia che sarà disponibile sulle prossime AWPR, pertanto se si vuole procedere con la “AWPR” bisogna ricordarsi il T.U.L.P.S., che deve essere modificato, altrimenti sia la AWP che la AWPR verranno identificati come apparecchio conforme all’art.110 comma 6 lettera A del T.U.L.P.S.

Il punto 8 della notificazione specifica che il dispositivo di sola lettura non deve memorizzare i dati della tessera sanitaria.

Il direttore dell’Agenzia invece scrive nella comunicazione inviata alla Commissione, che Jamma.it ha potuto visionare, a pag. 5 art.3 lettera b.: 5) il valore ….memorizzati eventi con il codice 08. La pag.23 presenta codici dei eventi – 08 abilitazione al gioco tramite la tessera sanitaria.

Si suppone quindi (impossibile avere certezze perché manca il protocollo di comunicazione aggiornato) che si tratti di Codice Fiscale “cifrato” o meglio trasformato in cifratura SHA1 così che solo SOGEI, la società per l’informatica di Stato, potrà risalire ai dati originari del proprietario della tessera.

Ma gli apparecchi sono connessi alla rete telematica in modalità tale, come previsto nel decreto delle AWPR, da consentire un traffico di dati sufficiente da offrire a SOGEI la possibilità  di confrontare i dati ricevuti con dati presenti nel proprio database, visto che è l’unica istituzione del Paese che rilascia i codici fiscali.

Se così fosse, SOGEI sarebbe in grado, non solo di capire se è stata inserita una tessera sanitaria valida o meno, appartenente ad un maggiorenne o un minore, ma di entrare in possesso di tutti i dati privati del giocatore come la frequenza di gioco, le location dove gioca, gli orari e le abitudini del cittadino giocatore e la spesa.

Se questa ipotesi si verificasse la tutela della privacy non sarebbe evidentemente garantita, ma nel documento di chiarimenti a firma dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli non viene nemmeno esclusa. mb