Il Tar dell’Emilia Romagna boccia il ricorso di un gestore di slot contro il distanziometro del Comune di Reggio Emilia.

La seconda sezione del Tribunale Amministrativo di Bologna ha respinto l’istanza cautelare di un operatore che chiedeva la sospensione di provvedimenti comunali relativi al contrasto del gioco patologico.

Oggetto del ricorso le delibere applicative della legge regionale del 2017, tre provvedimenti relativi ad altrettante sale giochi emessi nel 2018 e l’ordinanza emessa a gennaio di quest’anno con cui il Comune ha disposto la chiusura della sala giochi, in contrasto con il distanziometro che prevede una distanza minima di 500 metri dai luoghi sensibili.

I giudici hanno «ritenuta l’insussistenza dei presupposti per l’accoglimento della domanda cautelare».