TAR Lazio respinge il ricorso contro il DPCM

Pubblichiamo la sentenza del 15 gennaio 2021

 

Pubblicato il 15/01/2021

N. 00245/2021 REG.PROV.CAU.

N. 08537/2020 REG.RIC.

REPUBBLICA ITALIANA

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio

(Sezione Prima)

ha pronunciato la presente

ORDINANZA

 

sul ricorso numero di registro generale 8537 del 2020, integrato da motivi aggiunti, proposto da

 

XXXXX,

 

contro

Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero della Salute, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli – Agenzia delle Dogane – Direzione Regionale Lazio, in persona dei rispettivi legali rappresentanti pro tempore, rappresentati e difesi dall’Avvocatura Generale dello Stato, domiciliataria ex lege in Roma, via dei Portoghesi, 12;

e con l’intervento di

ad adiuvandum:

per l’annullamento

previa sospensione dell’efficacia,

A) Per quanto riguarda il ricorso introduttivo:

– del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 24 ottobre 2020, avente ad oggetto “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 maggio 2020, n. 35, recante «Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19», e del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2020, n. 74, recante «Ulteriori misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19»”, limitatamente agli artt. 1, comma 9, lett. l) e 12, con i quali è stata disposta la sospensione dell’attività delle sale giochi dal 26 ottobre fino al 24 novembre 2020;

– di ogni altro atto ad esso presupposto e conseguente, ancorché incognito, ivi compresi i verbali nn. 119 e 121 delle sedute del 18 e 24 ottobre 2020 del Comitato tecnico-scientifico di cui all’ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile 3 febbraio 2020, n. 630, e successive modificazioni e integrazioni, allo stato incogniti.

B) Per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati il 5\11\2020:

– del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 3 novembre 2020, limitatamente agli artt. 1, comma 9, lett. l) e 14, mediante i quali è stata disposta la sospensione dell’attività delle sale giochi dal 6 novembre fino al 3 dicembre 2020;

– di ogni altro atto ad esso presupposto e conseguente, ancorché incognito, ivi compresi i verbali nn. 122 e 123 delle sedute del 31 ottobre e 3 novembre 2020 del Comitato tecnico-scientifico di cui all’ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile 3 febbraio 2020, n. 630, e successive modificazioni e integrazioni, allo stato ignoti.

C) Per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati il 10\12\2020:

– del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 3 dicembre 2020, limitatamente agli artt. 1, comma 10, lett. l) e 14, mediante i quali è stata disposta la sospensione dell’attività delle sale giochi dal 4 dicembre 2020 fino al 15 gennaio 2021;

– di ogni altro atto ad esso presupposto e conseguente, ancorché incognito, ivi compreso il verbale n. 133 della seduta del 3 dicembre 2020 del Comitato tecnico-scientifico di cui all’ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile 3 febbraio 2020, n. 630, e successive modificazioni e integrazioni, allo stato ignoto.

 

Visti il ricorso, i motivi aggiunti e i relativi allegati;

Visti gli atti di costituzione in giudizio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero della Salute, dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli – Direzione Regionale Lazio, di Romagna Giochi S.r.l., di Modena Giochi S.r.l., di R.B. Video Games S.r.l., di Extra Games S.r.l., di Ricreativo B S.p.A., nonché di Giochitalya S.r.l., in persona dei rispettivi legali rappresentanti pro tempore,

Vista la domanda di sospensione dell’esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale dalla parte ricorrente in data 10 dicembre 2020;

Visto l’art. 55 cod. proc. amm.;

Visti tutti gli atti della causa;

Ritenuta la propria giurisdizione e competenza;

Relatore nella camera di consiglio del giorno 13 gennaio 2021 la dott.ssa Roberta Ravasio, in collegamento da remoto in videoconferenza, secondo quanto disposto dall’art. 25, comma 2, del D.L. n. 137 del 28 ottobre 2020e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;

 

Considerato che, relativamente al periculum in mora, non emergono ragioni per discostarsi dalle indicazioni già impartite con l’ordinanza n. 7191 del 18 novembre 2020;

Richiamate, altresì, le ordinanze di questo Tribunale nn. 7469/2020 e 7265/2020;

Ritenuto, pertanto, che non sussistono i presupposti per la concessione di misure cautelari e che peraltro possono essere compensate le spese relative alla presente fase monitoria, in considerazione della delicatezza delle questioni portate all’attenzione del Collegio;

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Prima), respinge la domanda cautelare presentata dalla ricorrente il 10 dicembre 2020.

Spese compensate.

La presente ordinanza sarà eseguita dall’Amministrazione ed è depositata presso la segreteria del tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.

Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 13 gennaio 2021, celebrata in collegamento da remoto in videoconferenza, secondo quanto disposto dall’art. 25, comma 2, del D.L. n. 137 del 28 ottobre 2020, con l’intervento dei magistrati:

Antonino Savo Amodio, Presidente

Roberta Ravasio, Consigliere, Estensore

Lucia Maria Brancatelli, Primo Referendario

 

 

 

 

L’ESTENSORE IL PRESIDENTE
Roberta Ravasio Antonino Savo Amodio

IL SEGRETARIO