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(Jamma) – Si è svolta questa mattina in Piazza Mastai a Roma la manifestazione organizzata da Agcai per protestare contro il taglio delle slot e la risoluzione unilaterale dei contratti con i concessionari. I partecipanti sono giunti da tutta Italia, evidenziando come molte persone siano rimaste senza lavoro, con il rischio che un’intera categoria sparisca.

“I concessionari – spiegano da Agcai – hanno violato il principio di imparzialità e proporzionalità dell’attività amministrativa, tenuto conto che i concessionari pur essendo società private, svolgono un’attività, per l’appunto in concessione, come tale connotata da profili di diritto pubblico, con conseguente assoggettamento delle loro azioni ai relativi vincoli, come i doveri di correttezza e buona fede. Potrebbe, inoltre, prospettarsi la concorrenza sleale ex art.2598, c.1, n.3, c.p.c. oltre al reato di abuso di dipendenza economica e di abuso del diritto visto le prove e i dati che si stanno raccogliendo, con l’ultima riduzione, in associazione. Abbiamo chiesto audizione ai dirigenti A.D.M per illustrare tutte le impensabili criticità messe a segno dei concessionari pur di tutelare il loro parco macchine o di società a loro vicine a discapito di molte aziende che si sono viste azzerare il totale parco macchine addirittura con risoluzione contrattuale immediata per mancanza pagamento di Preu dichiarando il falso in quanto non c’era alcun Preu da pagare”.

Per Fabio Castaldo, che ha organizzato la manifestazione “ci troviamo di nuovo a difendere questo settore martoriato dalle ‘sperequazioni’ messe in atto da alcune multinazionali a danno di piccole e medie imprese, quelle imprese grazie alle quali tutto ciò è stato possibile e che oggi i pochi vorrebbero accaparrarsi, con la solita complicità di leggi ambigue e di una politica che sembra assente (…). Migliaia di slot legali bloccate ai piccoli e medi imprenditori senza motivazioni, per consegnarle nelle mani delle multinazionali, se il Monopolio di Stato non ripristinerà quanto ribadito a settembre 2018, centinaia di aziende falliranno (…)”.

Al termine della manifestazione Agcai ha incontrato i Monopoli, il presidente Benedetto Palese ha spiegato: “L’incontro con il Direttore Fanelli è stato molto positivo: avremo infatti accesso agli atti, che ci saranno forniti da Sogei o dalla stessa Adm, per verificare il corretto comportamento dei concessionari. Sarà poi il giudice ad entrare nel merito. Abbiamo chiesto ad Aams innanzitutto il ripristino dei nulla osta, la loro portabilità e anche un risarcimento dei danni. I Monopoli hanno già fatto partire le istruttorie: nostro obiettivo è quello di ripristinare i nulla osta persi. Lo stesso diretto Fanelli – ha proseguito Palese – si è impegnato a trovare una soluzione affinché i concessionari non taglino le macchine da un giorno all’altro. In questa nostra battaglia ci rivolgeremo anche all’antitrust che, nonostante non possa legiferare, porterà avanti un percorso parallelo nel quale esprimersi su concorrenza illegittima da parte dei concessionari. Chiediamo a tutti i gestori che abbiano subito danni di consegnarci la documentazione da sottoporre ai Monopoli di Stato. Come associazione – ha concluso – siamo pronti ad altre manifestazioni di piazza”.

Il presidente di Agcai, Benedetto Palese, aveva presentato un’istanza per chiedere la convocazione di un tavolo di confronto con Adm. Di seguito il testo:

“PREMESSO CHE

1) in data 08/05 c.a l’AGCAI terrà in Piazza Mastai in Roma una manifestazione per denunciare la grave situazione di disagio in cui verte la categoria dei Gestori di macchine AWP fortemente penalizzata a causa di un sistema normativo carente di specifiche tutele e in conseguenza di una regolamentazione contrattuale asimmetrica e come tale ad esclusivo vantaggio della controparte;

3) ad approfittare di tale debolezza sono stati i Concessionari che, nel corso dell’attività di riduzione prevista dal D.M del 25/07/2017, hanno perpetrato a danno dei Gestori dei veri e propri abusi commessi unicamente al fine di avvantaggiare le proprie società espletanti l’attività di noleggio di macchine. Il Concessionario è quindi in una situazione, quantomeno di potenziale conflitto di interessi, rivestendo quindi anche la qualifica di gestore e come tale portatore di bisogni personali in concorrenza con quelli di altri gestori;

CONSIDERATO CHE

a) con nota 06.10.2017 indirizzata ai Concessionari codesto ill.mo Ente disponeva che «l’attuazione delle disposizioni normative soggiace al rispetto dei principi generali di equità e di parità di trattamento delle situazioni giuridiche soggettive, aspetto che assume una particolare valenza nei confronti delle azioni poste in essere da soggetti, quali i concessionari di rete, incaricati dell’espletamento di funzioni statali affidate in concessione». Nonostante ciò i Concessionari, nel corso del procedimento di riduzione dei NOE, piuttosto che procedere ad ‘un’equa ripartizione di tale onere’ hanno, viceversa, provveduto ad azzerare l’intero parco macchine di molti gestori, avvalendosi strumentalmente del diritto di recesso o invocando pretestuosamente la risoluzione del contratto per presunti inadempimenti dallo stesso tollerati per tutta la durata del rapporto contrattuale. In alcuni casi i Concessionari hanno artatamente invocato la clausola contrattuale del recesso immediato per presunti comportamenti “irregolari o illegali” senza che vi fossero i presupposti ma ai soli fini ritorsivi visto la ferma opposizione del gestore ad una dismissione delle proprie macchine.

b) In siffatto modo il Concessionario si arroga illegittimamente il potere di governare
unilateralmente e in modo ingiusto la riduzione delle macchine in violazione dei principi di
imparzialità e proporzionalità sicché è da ritenersi necessario avviare nei confronti dei
Concessionari un’indagine al fine di verificare l’osservanza da parte degli stessi dei principi di
equità, imparzialità e proporzionalità che avrebbero dovuto improntare l’attività di
riduzione;

Tanto premesso l’A.G.C.A.I.,come innanzi rappresentata e difesa

CHIEDE

che Ill.ma Agenzia delle Dogane e dei Monopoli voglia, a conclusione della predetta
manifestazione, convocare, urgentemente, un tavolo d’incontro con l’Associazione istante al
fine di definire una soluzione condivisa al problema prospettato”.

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