A maggio alcuni gestori del settore avevano vinto il ricorso a Guidonia Montecelio (RM) contro l’ordinanza sindacale che disciplinava gli orari di funzionamento degli apparecchi di intrattenimento e svago con vincita in denaro di cui all’art. 110, comma 6, del TULPS, installati nelle sale gioco e nelle altre tipologie di esercizi, autorizzati ex artt. 86 e 88 del TULPS, con uno stop di 16 ore al giorno.

“Nel mese di dicembre il Comune ha presentato una richiesta di sospensiva al Consiglio di Stato, ma il 30 gennaio di fatto ha poi rinunciato implicitamente a discutere la cautelare chiedendo l’abbinamento nel merito. Il Consiglio di Stato ha rinviato tutto al 4 giugno per la discussione nel merito, quindi fino a quella data tutto rimarrà immutato” ha spiegato a Jamma l’avvocato Francesco Buonomini, che sta seguendo la causa con l’avvocato Alessandra Bianco.

“Noi ovviamente non ci siamo opposti perchè ci viene garantito il termine per difenderci nel merito – ha aggiunto -. Il 4 giugno è inoltre una data interessante perchè lo stesso giorno verranno discussi anche gli appelli presentati contro le sentenze con cui il Tar Lazio aveva rigettato i ricorsi di alcuni esercenti contro l’ordinanza giochi del sindaco di Roma, Virginia Raggi”.