Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Seconda) ha respinto – tramite decreto – il ricorso presentato contro l’Agenzia delle Dogane e Monopoli, Direzione Territoriale IV – Lazio e Abruzzo, in cui si chiedeva l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, del provvedimento Prot. n. -OMISSIS-, con cui l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, DT IV – Lazio e Abruzzo, Ufficio Territoriale per l’Abruzzo, ha disposto la cancellazione della -OMISSIS- dall’elenco dei soggetti che svolgono attività funzionali alla raccolta del gioco mediante apparecchi e terminali da intrattenimento di cui all’art. 110, comma 6, lett. a) e b) del T.U.L.P.S..

Si legge: “Considerato che:

– alla luce dei dati concreti che connotano la fattispecie del gravame depositato e la posizione legittimante della ricorrente, la stessa, in qualità di Ditta individuale iscritta all’elenco dei soggetti che svolgono attività funzionali alla raccolta di gioco mediante apparecchi con vincita in denaro ex art. 1, comma 533, L. n. 266/2005 e s.m.i.., si trova ad essere al momento incisa dall’adozione del provvedimento gravato, adottato -OMISSIS- e con effetti dalla sua notifica (agli atti non definibile come avvenuta in data diversa da quella in precedenza indicata), che impone a seguito della verifica dei requisiti stabiliti per legge la conseguente cancellazione dal predetto elenco;

– si possono ritenere insussistenti i presupposti dell’estrema gravità ed urgenza richiesti dall’art. 56, primo comma, del c.p.a., stante la prospettazione del periculum in mora priva di circostanze concrete tali da imporre una sospensione immediata dell’atto impugnato, trattandosi di effetti nelle more già prodotti e che incidono in maniera non determinante sulla complessiva attività commerciale di somministrazione di alimenti e bevande, anche in ragione della prossima fissazione della camera di consiglio per l’esame collegiale della relativa domanda;

considerato, altresì, che tali circostanze in fatto inducono a denegare la predetta misura cautelare prima della data della camera di consiglio utile del 12 gennaio 2022, nel cui contesto potranno essere assunte le eventuali determinazioni idonee alla definizione del giudizio nello stato in cui versa;

P.Q.M.

Respinge la domanda di misura cautelare monocratica.

Fissa per la trattazione collegiale la camera di consiglio del 12 gennaio 2022”.