Anche se con i tempi che la burocrazia, in questi casi, impone Sogei si rifornisce di smart card, i dispositivi di sicurezza di cui sono dotati gli apparecchi da intrattnimento a vincita limitata.

Negli stessi giorni in cui il legislatore, attraverso la Manovra di Bilancio per il 2020, introduceva un nuovo incremento della tassazione per le Awp e le Vlt, con conseguente riduzione della percentuale di vincita, il partner tecnologico del Mef, Sogei, indiceva un nuovo bando di gara per la fornitura di 500.000 smart card, prezzo base d’asta di circa 470.000 euro.

Per ciascun lotto di consegna delle smart card il fornitore garantire i servizi di manutenzione in garanzia dei dispositivi e del software inclusi nel lotto stesso per 36 mesi a decorrere dalla data di aggiudicazione.

La fornitura dovrebbe comprire ampiamente la richiesta conseguente alla sostituzione degli apparecchi sul mercato che sta impegnando il comparto in queste settimane. Dal rilascio delle prime omologhe delle schede di gioco risalenti a circa tre settimane fa, i titoli con pay out al 65%, con relativo certificato di omologa, sono circa 230. Per ognuno di questi il produttore chiede il rilascio di un numero di smart che corrisponde alla previsione di distribuzione. Ad oggi risultano essere sul mercato ancora qualche migliaio di apparecchi con un schede con un pay out al 70%, ovvero la stessa prevista dalla normativa prima delle sue successive modifiche apportate dal legislatore, e molte di più quelle al 68% ancora operative.

Nonostante i produttori e gli enti di omologa abbiano cercato negli ultimi due mesi di accelerare il più possibile le procedure di omologa, lungaggini burocratiche e qualche distorsione di sistema nelle procedure di rilascio dei titoli autorizatori  già note agli addetti ai lavori, creando qualche difficoltà nella distribuzione dei dispositivi di gioco.