Primi bilanci sull’andamento delle slot nel periodo immediatamente successivo alla Fase-3, quello che ha visto la riapertura delle attività di gioco legale.

Le attività di sale giochi, sale scommesse e sale bingo hanno potuto riprendere la loro attività dal 15 giugno scorso, secondo quanto previsto dal Dpcm pubblicato in Gazzetta ufficiale l’11 giugno 2020.

Le attività di gioco legale – chiuse dall’8 marzo 2020 per il lockdown – hanno potuto riaprire sulla base delle linee guida approvate dalle Regioni e solo dopo la pubblicazione delle relative ordinanze.

Al 15 giugno in 13 regioni su 20 slot, scommesse e bingo riprendevano l’attività di raccolta.

A oggi risulta essere stato riattivato l’82 per cento degli apparecchi da intrattenimento a vincita limitata. Le AWP in funzione, secondo le valutazioni di Jamma.it sui dati delle società concessionarie, registrano una media di giocate giornaliere in linea con i valori dello stesso periodo dell’anno precedente.

Nel corso delle ultime settimane i valori hanno infatti registrato minime oscillazioni per assestarsi ai livelli del giugno 2019.

Diverso l’andamento delle VLT, modalità di gioco che prevede la possibilità di aggiudicarsi un Jackpot e apparecchi attivabili solo attraverso l’utilizzo di tessera sanitaria.

In questo caso la percentuale di rete riattivata arriva all’88 per cento, ma la raccolta media risulta inferiore di un terzo rispetto a giugno 2019. Dall’analisi dei dati della raccolta a un mese dalla riapertura emerge che la media della giocata è pari ai valori registrati nei primi due mesi del 2020, ovvero dopo l’introduzione del lettore di tessera sanitaria. Il che induce a pensare che l’effetto ‘tessera sanitaria’ stia ancora influenzando l’andamento del mercato.