La Commissione Europea avvia una analisi della notifica del progetto di decreto che definisce le caratteristiche tecniche per la produzione o l’importazione nonché le modalità di funzionamento degli apparecchi da intrattenimento a vincita a seguito di una denuncia su possibili errori.

Solo pochi giorni fa, il 5 febbraio scorso, la Commissione Europea ha dato il via libera al progetto di decreto costituito da 8 articoli che definisce le caratteristiche tecniche per la produzione o l’importazione nonché le modalità di funzionamento degli apparecchi tipo AWPR. Ma la procedura potrebbe essere stata viziata da una serie di errori, come risulterebbe da una denuncia presentata in questi giorni alla stessa autorità europea.

Cosa precede il progetto di decreto

La legge di stabilità per il 2019 (Legge 30 dicembre 2018, n. 145) ha disposto all’art. 1 comma 569, lett. b) che “…le regole tecniche di produzione degli apparecchi previsti dal citato articolo 110, comma 6, lettera a), del testo unico di cui al regio decreto n. 773 del 1931 che consentono il gioco pubblico da ambiente remoto, da emanare con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze ai sensi dell’articolo 1, comma 943, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, devono prevedere la memorizzazione, la conservazione e la trasmissione al sistema remoto dell’orario di funzionamento degli apparecchi medesimi. ….”.

Il Progetto di Decreto, in ossequio a quanto previsto dall’art. 1 comma 1098 della legge n. 145/2018 secondo cui “Gli apparecchi che consentono il gioco pubblico da ambiente remoto non possono presentare parametri di funzionamento superiori ai limiti previsti per gli apparecchi attualmente in esercizio”, ha mantenuto fermi i limiti di importo delle giocate e delle vincite (1 euro e 100 euro), la durata del ciclo delle giocate e l’utilizzo delle monete, elementi tutti previsti da norma primaria (art. 110, comma 6, lettera a), del testo unico di cui al regio decreto n. 773 del 1931) e, quindi, non modificabili con decreto ministeriale ed ha dato, inoltre, attuazione a quanto previsto dall’art. 9-quater decreto legge 12 luglio 2018, n.87, convertito con modificazioni dalla legge 9 agosto 2018, n. 96 (cd. Decreto dignità) secondo cui “L’accesso agli apparecchi di intrattenimento di cui all’articolo 110, comma 6 lettere a) e b), del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, è consentito esclusivamente mediante l’utilizzo della tessera sanitaria al fine di impedire l’accesso ai giochi da parte dei minori”, prevedendo l’obbligo di utilizzo della tessera sanitaria per poter accedere al gioco con meccanismi che impediscono il funzionamento dell’apparecchio in caso di mancato inserimento della tessera sanitaria e in caso di mancato accertamento della maggiore età del giocatore.

L’iter di notifica

Il progetto è stato notificato alla Commissione Europea il 5 novembre 2019 ai sensi della DIRETTIVA (UE) 2015/1535 che prevede una procedura d’informazione nel settore delle regolamentazioni tecniche e delle regole relative ai servizi della società dell’informazione per assicurare il buon funzionamento del mercato interno garantendo la massima trasparenza delle iniziative nazionali intese a introdurre regolamenti tecnici.

Secondo la denuncia, in base alla quale la Commissione ha avviato una indagine, nel testo del messaggio di notifica sono presenti errori che potrebbero avere come conseguenza l’invalidamento della procedura e quindi l’obbligo di ripetere la notifica.