Il Tribunale Regionale di Giustizia Amministrativa Sezione Autonoma di Bolzano ha accolto – tramite ordinanza – il ricorso presentato contro il Comune di Bolzano e la Provincia Autonoma di Bolzano in cui si chiedeva l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, dell’atto definitivo n. 13/2021 notificato per pec il 15.4.2021 con oggetto l’accertamento della decadenza: 1) dell’autorizzazione (…) concernente la raccolta scommesse su competizioni ippiche e sportive, nonchè dell’autorizzazione (…) alla raccolta di giocate tramite gli apparecchi da gioco appartenenti alla tipologia di cui all’art. 110, comma 6, lett. b), R.D. n. 773/1931 e concernenti l’esercizio in Bolzano (…), e di ogni altro e ulteriore atto o provvedimento presupposto infraprocedimentale, conseguente ed esecutivo, individuato ed individuabile.

Si legge: “Premesso che, con sentenza n. 1618/2019 della Sezione VI del Consiglio di Stato, è stato confermato il rigetto di alcuni ricorsi proposti da gestori di sale giochi avverso provvedimenti di decadenza (o di diniego di rinnovo) delle rispettive autorizzazioni, pronunciati in esito all’accertamento del mancato rispetto dei limiti di distanza da luoghi sensibili ex art. 5-bis della legge provinciale 13 maggio 1992, n. 13 e s.m.;

Rilevato altresì che, in seguito alla proposizione di ricorso per revocazione della predetta sentenza, la Sezione VI del Consiglio di Stato, in accoglimento delle relative istanze cautelari monocratiche, con decreti presidenziali nn. 2349/2019, 2350/2019, 2351/2019 e 2457/2019, ha disposto la sospensione dell’efficacia dei provvedimenti di decadenza emanati dalla Provincia autonoma di Bolzano originariamente impugnati, decisione confermata dal Collegio, in sede cautelare, con le ordinanze nn. 3348/2019, 3349/2019, 3350/2019 e 3351/2019;

Ritenuto che la vertenza pendente davanti al Consiglio di Stato rilevi, in ragione della stretta connessione oggettiva, anche ai fini della decisione della presente causa, vertendo la stessa su questioni di diritto pressoché identiche a quelle decise con la sopra citata sentenza n. 1618/2019;

Considerato che nel ricorso pendente sub 177/2017 (avente per oggetto l’impugnazione di un precedente provvedimento di decadenza riguardante una delle due autorizzazioni oggetto del presente giudizio), questo Tribunale, con ordinanza cautelare n. 112/2017, pubblicata il 14 settembre 2017, ha sospeso l’efficacia del provvedimento ivi impugnato, con successiva ordinanza collegiale n. 229/2020, pubblicata l’1 ottobre 2020, ha rinviato la discussione della causa in attesa della predetta decisione del Consiglio di Stato, e con ulteriore ordinanza n. 121/2020, pubblicata il 25 novembre 2020, ha rigettato l’istanza ex art. 58 c.p.a. per la modifica del provvedimento cautelare collegiale, presentata dal Comune di Bolzano;

Ritenuto che non sussistano ragioni tali da giustificare un diverso orientamento di questo Tribunale in ordine alla ponderazione degli interessi coinvolti;

Ritenuta la configurabilità, nelle more del giudizio, del pericolo di danno grave e irreparabile, attesa l’intimazione di chiusura dell’esercizio contenuta nel provvedimento impugnato;

Tutto ciò considerato, il Collegio ravvisa la sussistenza dei presupposti per concedere la misura cautelare;

P.Q.M.

Il Tribunale Regionale di Giustizia Amministrativa – Sezione autonoma di Bolzano, accoglie l’istanza cautelare e per l’effetto:

a) sospende l’efficacia del provvedimento impugnato;

b) fissa per la trattazione di merito del ricorso l’udienza pubblica del 24 novembre 2021, ore 9.30;

c) compensa le spese della presente fase cautelare”.