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(Jamma) La Regione Liguria si doterà presto di una nuova normativa in materia di contrasto al gioco d’azzardo patologico che prevede interventi anche in materia di regolamentazione del funzionamento di apparecchi da intrattenimento a vincita.

La giunta regionale ha infatti approvato due ddl , il primo dei quali introduce una proroga alla ‘proroga’ la cui scandenza è prevista per la fine di questo mese e in base alla quale sono stati sospese le disposizioni previste dall’articolo 2, comma 1 della legge regionale 30 aprile 2012, n. 17 concernente le autorizzazioni all’esercizio delle sale da gioco e il gioco lecito nei locali.

L’altro provvedimento , in materia di contrasto al gioco d’azzardo patologico, pone ‘alcune prescrizioni all’apertura ed esercizio dell’attività, comunque soggetta al regime autorizzatorio previsto dalle norme vigenti, disciplinando la distanza minima da luoghi sensibili, nonché l’interruzione massima quotidiana delle ore di gioco’.

L’articolo 1 del primo ddl stabilisce infatti che il termine di sei anni previsto per le autorizzazioni all’esercizio delle sale da gioco e il gioco lecito nei locali aperti al pubblico è prorogato fino alla data di entrata in vigore del testo unico in materia di prevenzione e trattamento del gioco d’azzardo patologico (GAP).

Ma quali sono i contenuti di questo ddl?

Il testo integrale del provvedimento che a breve verrà assegnato alle Commissioni può essere scaricato nella versione integrale a questo link.

Nello specifico l’articolo 1, condividendo l’obiettivo nazionale di riduzione dell’offerta di gioco, presenta le finalità e l’oggetto della legge: prevenzione e contrasto del GAP, trattamento e recupero delle persone affette, contenimento dell’impatto delle attività connesse all’esercizio di sale da gioco e del gioco pubblico sulla sicurezza urbana, sulla viabilità e sulla quiete pubblica.

L’articolo 2 richiama la normativa statale in materia di riduzione del numero dei nulla osta degli apparecchi da divertimento e intrattenimento.

L’articolo 3 pone alcune prescrizioni all’apertura ed esercizio dell’attività, comunque soggetta al regime autorizzatorio previsto dalle norme vigenti, disciplinando la distanza minima da luoghi sensibili, nonché l’interruzione massima quotidiana delle ore di gioco.

L’articolo 4 prevede dei limiti al rilascio di nuove autorizzazioni o rinnovi delle autorizzazioni ai fini dell’utilizzo di apparecchi di gioco lecito circoscrivendole solo ad alcune tipologie distributive elencate puntualmente. Fa salve le autorizzazioni relative ad esercizi diversi da quelli elencati già rilasciate al momento dell’entrata in vigore della legge.

L’articolo 5 introduce il logo “No Slot”, demandando a successiva deliberazione della Giunta regionale la sua disciplina.

L’articolo 6 detta la tempistica per l’adeguamento dei regolamenti comunali in materia e auspica la partecipazione attiva di ANCI Liguria nella definizione di linee guida quali strumenti di armonizzazione a supporto della funzione regolamentare dei comuni.

L’articolo 7 prevede ed elenca le attività che la Regione Liguria promuove ed assicura al fine di prevenire e contrastare il Gioco d’azzardo Patologico (GAP).

L’articolo ­ ­ ­ ­ ­ ­ ­ ­ ­ ­ ­ ­ ­ ­ ­ ­ ­ ­ ­ 8 attribuisce alle aziende socio sanitarie liguri funzioni di prevenzione e di erogazione alle persone affette da Gap delle prestazioni di cura e riabilitazione previste nei LEA disciplinando in particolare i compiti in capo ai dipartimenti di salute mentale e dipendenze.

L’articolo 9 prevede la promozione e realizzazione da parte di Regione e ASL della formazione e aggiornamento degli operatori sanitari, sociosanitari e sociali preposti alla presa in carico dei soggetti affetti da GAP.

L’articolo 10 istituisce l’Osservatorio regionale sul gioco d’azzardo patologico disciplinandone la composizione e i compiti.

L’articolo 11 dispone la sanzione amministrativa in caso di inosservanza delle disposizioni di cui all’articolo 5 e prevede che essa venga applicata dal comune territorialmente competente, al quale spettano i relativi proventi, da destinare alla realizzazione di attività di sostegno ai soggetti affetti dal gioco d’azzardo patologico.

L’articolo 12 abroga le leggi regionali 17/2012 e 18/2012.

L’articolo 13 indica che la legge non comporta nuovi oneri a carico del bilancio della Regione.

L’articolo 14 reca la disposizione d’urgenza in considerazione della scadenza ad oggi prevista nella l.r. 17/2012.

Cosa cambia per le sale giochi ?

L’esercizio delle sale da gioco e l’installazione di apparecchi da gioco nonché di altra tipologia di offerta di gioco con vincita in denaro saranno comunque soggetti al regime autorizzatorio previsto dalle norme vigenti.

Sarà vietata l’apertura di centri di scommesse, di spazi per il gioco con vincita in denaro, nonché la nuova installazione di apparecchi per il gioco lecito situati ad una distanza inferiore a 500 metri, misurata in base al percorso pedonale più breve, da:

a) istituti scolastici a partire dalle scuole secondarie di primo grado;

b) luoghi di culto;

c) centri socio-ricreativi;

d) strutture residenziali o semiresidenziali operanti in ambito sanitario o socio-assistenziale;

e) strutture ricettive per categorie protette

f) esercizi di compravendita di oggetti preziosi ed oro usati.

Al fine di perseguire le finalità di cui all’articolo 1, salvo quanto previsto dalla normativa nazionale, e tenuto conto dell’Intesa sancita in Conferenza Unificata, i Comuni potranno disciplinare, nell’ambito dei regolamenti edilizi, gli elementi architettonici, strutturali e dimensionali delle sale da gioco e delle relative pertinenze.

I Comuni possono individuare, nei propri regolamenti in materia, altri luoghi sensibili in cui può non essere concessa l’autorizzazione, quali edifici monumentali, ambiti di concentrazione turistica o di particolare rilievo paesaggistico e culturale, tenuto conto dell’impatto della stessa sul contesto urbano e sulla sicurezza urbana, nonché dei problemi connessi con la viabilità, l’inquinamento acustico e il disturbo della quiete pubblica.

I Comuni possono stabilire per le tipologie di gioco delle fasce orarie fino a 6 ore complessive di interruzione quotidiana di gioco. La distribuzione oraria delle fasce di interruzione del gioco nell’arco della giornata va definita, d’intesa con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, con il supporto di ANCI Liguria in una prospettiva il più omogenea possibile nel territorio regionale.

Limiti all’autorizzazione all’esercizio

Il Comune può rilasciare, ai sensi della normativa vigente in materia di pubblica sicurezza e nei limiti dei contingentamenti conseguenti alle riduzioni di cui all’articolo 2, nuove autorizzazioni o rinnovi delle autorizzazioni ai fini dell’utilizzo di apparecchi di gioco lecito, solo alle seguenti tipologie distributive:

esercizi di somministrazione di alimenti e bevande;

esercizi che svolgono congiuntamente in un solo esercizio, oltre all’attività commerciale, altri servizi di particolare interesse per la collettività, ai sensi di quanto previsto dall’articolo 26, comma 1, lettera a) della legge regionale 2 gennaio 2007, n. 1 (Testo unico in materia di commercio) e successive modificazioni e integrazioni;

esercizi di monopolio, quali le rivendite di Sali e tabacchi.

Sono fatte salve le autorizzazioni relative ad esercizi diversi da quelli indicati al comma 1, già rilasciate al momento dell’entrata in vigore della  legge.

Le variazioni del rappresentante legale e della denominazione o ragione sociale delle attività commerciali non comportano il rilascio di una nuova autorizzazione.

L’iter di approvazione del ddl contenente la proroga è previsto per il 19 aprile prossimo con l’esame in Commissione Salute del Consiglio Regionale.  Il ddl in materia di contrasto al gioco d’azzardo patologico è stato assegnato il 10 aprile scorso alla II Commissione.

 

 

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