Il Consiglio di Stato ha accolto, in grado di appello, una istanza cautelare avente ad oggetto una Ordinanza restrittiva degli orari di esercizio di apparecchi AWP e VLT emanata dal Comune di San Prospero (MO) ed ha sospeso la efficacia esecutiva di una Sentenza del TAR di Bologna che aveva negato la sospensiva per meri motivi procedurali.

L’avvocato Francesco Bertelli (nella foto) che ha difeso gli operatori ricorrenti ha dichiarato: “La Ordinanza di specie, accolta con soddisfazione, riveste l’indubbio pregio di aver posto rimedio alla superficiale disamina operata dal TAR di prime cure sia in relazione alla istanza cautelare (proposta dai ricorrenti in primo grado e colà rigettata) sia in ordine ai presupposti procedurali sulla base dei quali, oltre all’azione impugnatoria della Delibera comunale prevedente una riduzione degli orari di esercizio degli apparecchi AWP/VLT installati nel territorio comunale, i ricorrenti avevano formalizzato congiuntamente domanda di risarcimento dei danni sofferti (a titolo di minori incassi maturati e maturandi a far data dalla entrata in vigore del provvedimento comunale). Tale Ordinanza consente di confidare in una altrettanto scrupolosa ed attenta disamina, in sede di Appello, del merito delle questioni dedotte in seno al Ricorso, che verrà chiamato alla udienza pubblica del 07/06 p.v.”.

Si legge nella sentenza:

«Ritenuto che le ragioni esposte dagli appellanti appaiono supportate da adeguato profilo di periculum in mora;

ritenuto altresì che la delicatezza delle questioni sottoposte al Collegio necessiti una decisione nel merito re adhuc integra posto che, sia la statuizione di irricevibilità sia quella di inammissibilità del ricorso di primo grado, appaiono presentare i profili di criticità evidenziati dalle parti appellanti;

ritenuto di compensare le spese della presente fase di giudizio vista la particolarità delle questioni sottoposte al Collegio.

P.Q.M.

Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quinta) accoglie l’istanza cautelare e, per l’effetto, sospende l’esecutività della sentenza impugnata.

Fissa per la trattazione del merito l’udienza pubblica del 7 giugno 2022.

Compensa tra le parti le spese di lite dell’attuale fase del giudizio».