Slot. La Corte di Cassazione torna sul tema delle responsabilità in caso di mancato versamento prelievo erariale unico.

La questione “è stata oggetto di pronunce rese di recente da questa Corte e dalle quali si ritiene di non doversi discostare. Si tratta, in particolare, della sentenza n. 14563/2018 secondo la quale “In tema di prelievo erariale unico (c.d. PREU) sulle somme giocate mediante apparecchi da intrattenimento, ex art. 110, comma 6, TULPS, nell’ipotesi di trasmissione in via telematica di dati di gioco difformi da quelli effettivamente realizzati, ai sensi dell’art. 39 quater, comma 2, del d.l. n. 269 del 2003, conv. in I. n. 326 del 2003, nel testo introdotto dall’art. 1 della I. n. 296 del 2006 (applicabile ratione temporis ed anteriore alla modifica di cui all’art. 15 del d.l. n. 78 del 2009 conv. in I. n. 102 del 2009), sono coobbligati solidali il soggetto che ha provveduto alla installazione degli apparecchi, il possessore dei locali nel quale sono installati ed il concessionario di rete titolare del relativo nulla osta, purchè non siano già debitori a titolo principale” (in senso conforme cass. nn. 13116/2018 e 14563/2018)”, scrivono i giudici in una ordinanza del 21 febbraio 2020.