A Montichiari, in provincia di Brescia, il distanziometro finisce ancora una volta in tribunale. Il gestore di un bar nella zona centrale del paese ha impugnato la maxi multa, da 20 mila euro, inflitta dalle fiamme gialle perché le sue slot machine sono state installate in un’area sensibile, ovvero vicino al Duomo. La sanzione è stata elevata dalla Guardia di finanza della tenenza di Desenzano sulla scorta della legge regionale del 2013: impone che le macchinette debbano restare al di fuori del perimetro di 500 metri che delimita scuole di ogni ordine e grado, asili nido, luoghi di culto, impianti sportivi, strutture residenziali o semi-residenziali operanti in ambito sanitario o sociosanitario, strutture ricettive per categorie protette, luoghi di aggregazione giovanile e oratori. La normativa è stata recepita in un regolamento specifico dal Comune di Montichiari, che ha firmato un’ordinanza di ingiunzione contro il bar in questione.

Il Tribunale Civile di Brescia, ha dato ragione all’esercente chiedendo invece l’esborso al Comune di Montichiari delle spese legali (circa 7mila euro), oltre che l’annullamento della sazione.