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La Legge Regionale dell’Emilia Romagna che regolamenta le attività di gioco pubblico e il funzionamento degli apparecchi da intrattenimento a vincita oggi al Consiglio di Stato.Si è tenuta infatti oggi l’udienza, in Quinta Sezione, relativa al ricorso presentato da una società di gestione, rappresentata dall’avvocato Cino Benelli,  contro l’ordine di chiusura dell’amministrazione comunale di Castelnuovo ne’ Monti a seguito dell’approvzione del regolamento per la prevendione e il contrasto delle patologie legate al gioco d’azzardo. Il regolamento è la diretta conseguenza dell’entrata in vigore della legge regionale che introduce distanze minime ( 500 mt) dai luoghi sensibili.

In primo grado il Tar Bologna, a fine maggio scorso, ha respinto con l’ordinanza 114/2018 la richiesta di sospensiva ritenendo la non sussistenza di un danno.

Nei giorni scorsi l’associazione AS.TRO patrocinata dall’avvocato Filippo Boccioletti, oltre ad ACADI, hanno comunicato la decisione di intervenire ad adiuvandum. A sostenere il gestore contro la Regione anche le concessionarie Cirsa, Codere e NtS.

Tra le motivazioni a sostegno del ricorso per l’annullamento della decisione del Tar il fatto che la norma in questione determina ‘l’espulsione’ dell’offerta di gioco legale dal territorio comunale, vista l’impossibilità di installare apparecchi da gioco nella maggior parte dell’area come conseguenza dell’applicazione del distanziometro. Si attende la decisione del CdS che potrebbe arrivare nell’arco delle prossime 48 ore.

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