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(Jamma) – “La demagogia della classe politica derivata dalla strumentalizzazione dei dati da parte dei mezzi d’informazione, continua ad avere come conseguenza proposte normative parziali e non risolutive del problema che si intende contrastare.

Nello specifico a Lanciano si punta il dito contro le AWP dimenticando tutte le altre offerte di gioco: nell’articolo de “Il Centro” a firma di Daria e Laurentiis, si dice che ogni cittadino lancianese gioca agli apparecchi da intrattenimento 654 euro l’anno. Dato errato se confrontato con quelli forniti dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, secondo i quali la spesa per ogni cittadino del comune abruzzese si attesta sui 130 euro l’anno. Parliamo di una differenza di 524 euro, cifra importante soprattutto se utilizzata strumentalmente per attaccare continuamente e gettare fango sul solo settore delle slot”.

Così Andrea Soriano, presidente della delegazione Abruzzo dell’Associazione Nazionale Sapar, che raduna oltre 1700 aziende di gestione, produzione e costruzione di apparecchi da intrattenimento, commentando l’articolo ”Slot machine: bruciati 23 milioni di euro”, pubblicato sul quotidiano “Il Centro”.

“Nonostante ADM abbia pubblicato dati reali e concreti sui numeri del settore, i media continuano a basare i loro proclama e attacchi strumentali nei confronti del nostro comparto, utilizzando i dati forniti dalla piattaforma del gruppo Gedi, – prosegue Soriano – che ricordo sono stati erroneamente elaborati sulla raccolta: la vera spesa del cittadino è data dal giocato meno le vincite. È evidente quindi che si sta conducendo un’operazione strumentale per distruggere una sola parte della filiera: le aziende di gestione chiudono e aumenta il numero di disoccupati in Italia. Inoltre se gli amministratori locali utilizzano questi dati per emanare provvedimenti a tutela della salute dei cittadini, allora dovrebbero prendersi la briga di vagliare tutte le offerte di gioco”.

Il presidente della delegazione Abruzzo ritiene necessaria la conoscenza e la pericolosità di tutti i giochi: “Se l’Assessore al Bilancio di Lanciano, Carlo Orecchioni, ritiene necessario presentare in Comune una proposta che prevede sgravi fiscali sulla Tari per i locali commerciali che rinunciano a installare slot machine, al fine di prevenire le dipendenze legate al gioco, allora lo stesso trattamento dovrebbe essere riservato agli esercizi che offrono il gioco del Lotto e delle Lotterie, visto che la spesa pro capite per ogni lancianese per queste due offerte di gioco è pari a 135,76 euro complessive l’anno. Cifra superiore rispetto agli apparecchi”.

Soriano prosegue: “dirò di più, se vogliamo essere precisi, a Lanciano ci sono 172 apparecchi AWP e 34 apparecchi VLT: le giocate complessive per le slot machine sono pari a 10,4 mln; per le videolottery 12,7 mln. Le Vlt sono 1/5 rispetto al numero delle AWP, eppure le giocate sono decisamente superiori. Quali sono allora gli apparecchi più aggressivi e pericolosi per il giocatore potenzialmente patologico? È chiaro quindi che finché le amministrazioni locali continueranno ad emanare provvedimenti basati sul populismo e sull’umore del momento, non risolveremo alcun problema. Il proibizionismo nei confronti delle sole slot non risolverà il problema delle patologie legato al gioco, anzi, non farà altro che spostare il giocatore verso altre offerte, magari anche illegali e in mano alla criminalità organizzata”.

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