La sala giochi tradizionale (escluse le slot), nel 2018, ha mantenuto il suo livello di appeal tra i turisti della Riviera romagnola.

La spesa di gioco registrata dagli apparecchi di puro intrattenimento, che non erogano vincite in denaro, nelle due città simbolo dell’estate romagnola, Rimini e Riccione, ha sfiorato i 673.000 euro, contro i 654.000 del 2017.

Le sale giochi della zona e tutti gli altri esercizi all’interno dei quali è possibile trovare quelli che tecnicamente vengono definiti apparecchi Comma 7, hanno versato nell’ultimo anno all’Erario poco meno di  46.000 euro.

Rimini, nei 12 mesi del 2018, ha registrato un incremento di spesa pari a 22.000 euro, mentre a Riccione è rimasta invariata.

Decisamente diverso potrebbe essere il bilancio dell’ultima stagione estiva. A partire dal 18 aprile scorso è entato in vigore in tutta l’Emilia Romagna il divieto di utilizzo delle Ticket Redemption da parte dei minori di 18 anni.

Le Ticket Redemption sono definiti nella delibera regionale come gli apparecchi meccanici ed elettromeccanici attivabili con moneta, con gettone, ovvero con altri strumenti elettronici di pagamento, che distribuiscono tagliandi direttamente e immediatamente dopo la conclusione della partita, definiti all’articolo 110, comma 7, lettera c), del TULPS.

 

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