La cronaca ci rimanda in questi giorni alla vicenda di un’edicola/tabaccheria che ha deciso di togliere una slot per far posto ad un frigo per salumi e formaggi.

Salami al posto delle slot. E’ la scelta che hanno fatto i titolari di una tabaccheria di Chirignago. Per questo il Comune di Venezia ha consegnato ai proprietari la targa “no slot”

Via le macchinette per far spazio a due banchi frigo con una selezione di salumi e formaggi tagliati al momento, in un angolo gastronomia che sarà chiamato “Tochetin”. «Dopo esserci ampliati nel 2017 – racconta il titolare – e trasferiti in un locale più grande, abbiamo deciso di osare. È così che ad inizio 2020 abbiamo detto addio alle slot machine e deciso di venire ancora più incontro alle esigenze dei nostri clienti. Oltre ad ospitare tabacchi, giornali e articoli regalo, infatti, da oggi proponiamo anche una piccola gastronomia, forti della mia esperienza pregressa nel settore».

Diversa la versione del gestore che aveva installato una slot e che con l’inizio del nuovo anno, considerando l’onere dell’iscrizione nel registro degli operatori 8e relativo versamento a carico del gestore stesso9, ha deciso di disinstallare l’apparecchio.

Una decisione davvero etica o, come si dice, due piccioni con una fava?