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(Jamma) ” Il regolamento comunale non può avere efficacia retroattiva”. Così il Tar Puglia ha accolto il ricorso di un operatore che ha così ottenuto la sospensione dell’ordinanza di Cessazione immediata attività abusiva di sala da gioco e sala scommesse del Comune di Terlizzi. 

“Rilevato – scrive il Giudice- che il provvedimento gravato incide sull’autorizzazione rilasciata dall’autorità di pubblica sicurezza ai sensi dell’art.88 T.U.L.P.S in violazione del principio del contrarius actus, che l’invocato regolamento comunale –pur in disparte l’asserito contrasto con la normativa di rango primario- non può avere efficacia retroattiva e che in relazione all’art.7 della l.r. n. 43 del 13.12.2013, recante la previsione delle distanze minime di cui si tratta, è stata rimessa questione di costituzionalità alla suprema Corte”.

 

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