Revocata licenza alla titolare di una sala giochi a Foggia per aver lasciato l’attività incustodita. E’ quanto emerge da un’ordinanza dirigenziale del 2 novembre emessa dal Settore Attività Economiche del Comune.

“Premesso che la Questura di Foggia – Divisione P.A.S.I. con nota acquisita al protocollo generale (…), con relativi verbali di accertamento allegati, ha comunicato che, a seguito di controllo amministrativo eseguito presso la Sala Giochi sita in Foggia alla Via (…) in data 21/06/2021, è stato riscontrato che la (…) titolare dell’autorizzazione (…): lasciava “la sala completamente incustodita”, non garantendo la sorveglianza della stessa, eludendo anche le norme previste dal protocollo d’intesa per le attività economiche e produttive di cui ai DPCM e Ordinanze della Regione Puglia vigenti; utilizzava nella sala giochi n.4 apparecchi del tipo art. 110 comma 6 lettera a) Tulps perfettamente funzionanti in luogo di n. 3 apparecchi autorizzati; la gravità di quanto accertato, poiché già in data 10/10/2020 l’R.P.C. di Lecce segnalava la mancanza del responsabile della sala o un suo preposto regolarmente autorizzato a garantire la sorvegliabilità della stessa ed in particolare l’identificazione dei minori e il divieto del loro accesso in sala slot; che la sala è munita di telecamere a circuito chiuso collegate con l’Istituto di Vigilanza (…) per cui risulta del tutto evidente che l’assenza del titolare assume carattere di stabilità;

Rilevato che la Questura di Foggia – Divisione P.A.S.I. nella stessa nota chiedeva a questo
servizio di “valutare l’emissione di un provvedimento di revoca dell’autorizzazione rilasciata
alla sig.ra (…) ex art. 10 TULPS per grave abuso della stessa”;

Vista la comunicazione di avvio del procedimento amministrativo di revoca dell’autorizzazione (…) – SALA GIOCHI, prot. n. (…), a riscontro della quale la (…) non ha presentato memorie scritte o documentazione oggetto del procedimento;

Constatata la regolarità degli atti dai quali è provata la fondatezza dell’accertamento;

Ritenuto preminente l’interesse dell’Amministrazione Comunale a far rispettare le leggi ed i
regolamenti vigenti in materia;

VISTO l’ art. 8, 10, 86 del T.U.L.P.S.;

VISTO l’art. 107 del D.Lgs. 18 agosto 2000 n. 267;

VISTA la L.R. 21 del 17/06/2019;

Dispone per i motivi sopra esposti e qui integralmente richiamati, alla (…) titolare dell’autorizzazione per sala giochi, la revoca dell’autorizzazione (…), rilasciata dall’ufficio scrivente in data (…), per attività di sala giochi, esercitata nel locale sito in Foggia alla Via (…)

Avverte che qualora non si ottemperasse a quanto ingiunto, si procederà ad emettere i consequenziali provvedimenti previsti in materia. Ai sensi dell’art. 3, comma 4, della legge 7 agosto 1990 n.241, avverte che contro il presente provvedimento può essere presentato ricorso: entro 60 giorni dalla notifica del presente provvedimento al T.A.R. nei termini e nei modi previsti dalla legge; entro 120 giorni dalla notifica del presente provvedimento al Presidente della Repubblica, nei termini e nei modi previsti dall’art.8 e seguenti del D.P.R. 24 novembre 1971, n. 1199.

Le Forze di Polizia sono incaricate della vigilanza circa l’esecuzione del presente provvedimento. La Polizia Locale, altresì, dovrà provvedere alla notifica della presente ordinanza e al ritiro della autorizzazione”.