Il Consiglio di Stato mette fine alla ennesima querelle tra il titolare di una sala giochi di Bolzano e il Comune del capoluogo accogliendo il ricorso contro l’ordinanza cautelare del T.R.G.A. – Bolzano resa tra le parti.

“Considerato che ai sensi dell’art. art. 20, comma 4, della L.P. n. 10/2016 l’autorizzazione all’esercizio delle sale giochi ubicate, come quella gestita dalla XXX, entro la fascia di 300 mt da siti sensibili scadono automaticamente decorso il termine fissato dalla detta legge”.

Respinta quindi l’istanza cautelare proposta in primo grado