Qualche perplessità sulla reale percezione dell’apparecchio automatico per il coin-op era trapelata dagli uffici di piazza Mastai della Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM).

Poi è arrivata la determinazione direttoriale del 1° giugno che ha chiarito tutto.

O forse no. A mio avviso c’è ancora molta confusione sul reale utilizzo degli apparecchi automatici nei mercati dei giochi senza vincita di denaro, purtroppo anche tra le associazioni di rappresentanza del settore.

Quella famiglia di apparecchi, che gli operatori amavano definire appartenenti al settore del coin-op, ha già perso molte delle sue caratteristiche nella moderna era del cashless, tanto che è difficile capire il significato che può ancora avere un apparecchio attivabile a moneta o gettone (coin) in un mondo che disincentiva l’utilizzo del contante.

Senza alcun dubbio per calcio balilla, flipper e juke box automatici si può parlare di “crisi di vecchiaia”, ancora di più per il videogioco automatico: c’è solo un nostalgico ricordo per le sale arcade, i videogiochi sono prodotti quasi esclusivamente per essere utilizzati su smartphone, pc e console dedicate.

Possiamo provare ancora a pensare questi apparecchi come prodotti per il solo divertimento (Amusement) senza vincita di denaro, ma allora che senso ha prevedere l’installazione di 75 apparecchi nella sala Bingo che è la tipologia di punto vendita più specializzato e più attrezzato nella vendita del gioco d’azzardo consentito?

Nel decreto di ADM sono previsti fino a 75 apparecchi anche in una sala scommesse. Imbarazzante pensare ad un frequentatore della sala che compila una schedina a cavallo di un dondolante.

Ci potrebbero essere problemi per il rispetto del divieto di accesso ai minori, ma sono ottimista e voglio immaginare una mia coetanea in sala fumatori impegnata in un prova riflessi. Un modo per sentirsi più giovane…

Forse nel nuovo progetto di regolamentazione della ADM c’è un disegno di fondo che non abbiamo ben compreso, uno scopo non dichiarato: rivitalizzare il mercato del divertimento trasformandolo in qualcosa di simile al gioco d’azzardo, non come offerta alternativa al gambling ma proprio come concorrenza al gioco a vincita sullo stesso target di domanda.

Difficile, però, immaginare la mutazione che dovranno subire calcio balilla, flipper e dondolanti attualmente conosciuti. Per quei rarissimi juke box il problema non si pone, nel decreto delle regole tecniche non sono stati nemmeno nominati.

Sappiamo che gli apparecchi meccanici ed elettromeccanici già installati alla data del 1° giugno 2021, sono inquadrati tra gli apparecchi comma 7c-ter) e gli apparecchi comma 7c-bis), non potranno distribuire tagliandi direttamente e immediatamente dopo la conclusione della partita.

Dal 1° gennaio 2022 potranno essere installati solo gli apparecchi meccanici ed elettromeccanici provvisti di un titolo autorizzatorio per la messa di esercizio e del relativo dispositivo di identificazione elettronica.

Tutti gli apparecchi prodotti o importati dal 1° giugno 2021 devono superare la verifica di conformità alle disposizioni normative e alle regole tecniche vigenti. Solo a conclusione della verifica, in caso di esito positivo, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli(ADM) potrà rilasciare il nulla osta di distribuzione (NOD).

L’installazione degli apparecchi è subordinata al rilascio da parte di ADM del nulla osta per la messa in esercizio (NOE) e del relativo dispositivo di identificazione elettronica.

Condizione necessaria per il rilascio del NOE è che i gestori degli apparecchi presentino richiesta ad ADM indicando la tipologia e l’ubicazione dell’esercizio in cui intendono installare l’apparecchio.

Anche per i meccanici nella richiesta devono essere indicate la tipologia e l’ubicazione dell’esercizio in cui si intende installare l’apparecchio.

Entro il 31 dicembre 2023 tutti gli apparecchi devono comunque essere sottoposti a verifica tecnica di conformità secondo le regole tecniche vigenti.

A dimostrazione della nuova visione ADM per gli apparecchi senza vincita di denaro nelle nuove regole le principali limitazioni riguardano solo gli esercizi in cui si gioca occasionalmente. Infatti per bar, ristoranti, alberghi, stabilimenti balneari, edicole, ogni altro esercizio commerciale o pubblico e circoli privati è prevista l’installazione di un apparecchio ogni 5 metri quadrati sino ad un massimo di dieci apparecchi.(10 redemption in una edicola?)

Anche nelle tabaccherie un apparecchio ogni 5 metri quadrati, dove li metteranno considerati gli spazi di cui generalmente dispongono è difficile immaginarlo.

Così come è difficile comprendere la limitazione di un apparecchio ogni 2 metri quadrati imposta agli spettacoli viaggianti. I punti vendita sono generalmente allestiti su mezzi di trasporto le cui dimensioni sono già limitate.

Dobbiamo comunque essere aperti alle novità, è noto che ogni innovazione spaventa gli uomini meno preparati, peraltro è possibile che dagli open hearing i tecnici di ADM abbiano raccolto informazioni a noi sconosciute.

Speriamo sinceramente che questa sia la strada buona per il rilancio del coin-op. m.b.