Ristoro negato perchè il suo codice Iban fa riferimento ad un conto su una banca online. Inutile dire che la sua scelta è stata motivata dal fatto che la banca precedente gli ha chiuso il conto senza nemmeno consultarlo. Parliamo di Riccardo, un operatore del gioco pubblico. Ecco la sua storia

“Buonasera, sono Riccardo Di Cicco e scrivo in qualità di Amministratore unico della società Zaza’ Srls in Cassino (Fr). La ragione per cui le scrivo è dettatato da una sola ragione logica che spero vogliate rappresentare a soggetti Istituzionali che mi è difficile raggiungere.

Il fatto: in data 10 agosto scorso ho dato luogo alla prima richiesta di ristoro aziendale previsto dal DCPM, il risultato ad oggi è stato zero euro. Mentre inviavo la seconda richiesta mi arriva, e solo ieri, una mail ove si specifica “Istanza scartata per controlli sull’Iban”.
Gli importi di cui si parla sono di 2000 più 4000 euro.
Va specificato che avevo un conto aperto con una Banca di Credito Coperativo qui in Cassino e che per questioni legate all’etica bancaria il conto mi è  stato chiuso senza nessuna controversia.
Leggittimame e senza fare inutili commenti sull’etica bancaria, ho provveduto e senza problemi ad aprire un conto on-line presso Banca Sella. Ho per questa ragione indicato il suddetto conto per l’accredito delle somme spettanti. Ho ben verificato i dati dell’Iban e tutti i dati richiesti ma la risposta è quella prima citata. Da commenti non ufficiali mi è stato detto che per le banche che non hanno sportello l’istanza viene respinta.
Concludo, sono disposto a rassegnarmi per tutto ciò che adombra questioni di logica anche se non graditi, per caratteri di manifesta ed evidente illogicità no. Una prestigiosa e vecchia Banca on-line e quindi tutte le altre simili non possono essere discriminate così illogicamente. Specifico che pago affitti pari a 1200 euro mese e che per il primo blocco Covid siamo stati chiusi per 4 mesi e ne aggiungeremo, se tutto va bene altri 3 mesi. Il ristoro sarebbe di per sé già insufficiente”.