Il Punto Vendita Ricarica (PVR), anche detto Punto Di Commercializzazione (PDC), è una attività svolta in modalità di affiliazione che consiste nell’aprire e ricaricare conti gioco su mandato e autorizzazione di un Concessionario, riconosciuto dalla Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

È generalmente un’attività accessoria per esercizi come Internet point, bar, tabacchi, edicole e sale giochi, ma può divenire un’attività esclusiva attraverso la quale vengono reclutati i giocatori per un sito di gioco.

Con questo tipo di affiliazione il titolare del PVR ha accesso e può gestire un account dedicato e aprire nuovi conti gioco o ricaricare quelli dei clienti.

Questa attività può essere remunerata, anche con cadenza settimanale, dal Concessionario con un importo fisso, con un importo fisso per ogni nuovo giocatore reclutato e/o con una provvigione proporzionale alle giocate effettuate dai clienti.

Un cliente-giocatore registrato dal PVR entra a far parte di una rete commerciale geolocalizzata costituita dai clienti che frequentano l’esercizio e che ricaricano nel PVR o, indifferentemente, attraverso i loro smartphone e tablet con carta di credito.

Il volume totale del gioco effettuato dal cliente registrato nel PVR, tramite il conto di gioco autorizzato dal Concessionario, è l’importo base su cui viene calcolata la provvigione percentuale.

L’attività di PVR si concretizza in uno spazio ibrido che è contestualmente fisico e online, richiede un modesto investimento iniziale, bastano un PC, una stampante e una linea ADSL. Non è un’attività di distribuzione del gioco e non è costretta da alcun vincolo territoriale, non deve rispettare distanziometri o limitazioni per l’orario di esercizio.

Il PVR non può fare intermediazione

Un Punto Vendita Ricarica non è un’attività di gioco, è più simile ad un operatore che vende servizi finanziari e come tali connessi in qualche modo ad operazioni finanziarie, ma non può accettare denaro per piazzare scommesse o puntate su altri giochi.

Il passaggio di denaro tra giocatore e il PVR deve avvenire sempre e solo per l’acquisto di ricariche. Non è consentito pagare le vincite ma il cliente-giocatore può effettuare un prelievo dal proprio conto di gioco.

Il PVR non deve vendere ricariche di conto di gioco a minori né può mettere a disposizione computer abilitati ad operare solo con un sito di gioco o installare TOTEM e dispositivi di qualunque natura atti a collegare qualunque gioco.

Cosa potrebbe fare il PVR

Le limitazioni al gioco pubblico sono state adottate per motivazioni sanitarie, ovvero per la preoccupazione delle diffusione del Disturbo da Gioco d’Azzardo (DGA).

In contrasto al DGA sono stati introdotti divieti generalizzati che hanno ridotto anche la libertà di quei cittadini che sono, e hanno dimostrato di essere, giocatori responsabili.

Il DGA è una dipendenza molto simile alla dipendenza da trading finanziario, sono fenomeni molto pericolosi che possono portare danni irreparabili al cittadino ed ai suoi familiari.

Per il trading online, a livello europeo è stato scelto di imporre attività di prevenzione piuttosto che dei fastidiosi divieti.

Formazione e informazione viene imposta come condizione necessaria per l’attività di trader. La direttiva europea MiFID o Markets in Financial Instruments Directive (2004/39/EC) infatti, impone agli intermediari (banche o SIM) di formare, informare e valutare i cittadini prima di abilitarli alle operazioni di trading online.

La normativa MiFID impone:

  • Raccolta di maggior informazioni sull’adeguatezza e la preparazione dei clienti in merito alla negoziazione di determinati strumenti finanziari;
  • Gestione degli ordini nel migliore interesse dei clienti;
  • Garanzia di maggior trasparenza in merito alle condizioni di mercato con informazioni pre e post-trade (volumi, migliori prezzi ask e bid) con controlli dei mercati finanziari;
  • Assicurare la miglior esecuzione per tutti gli ordini dei clienti;
  • Utilizzo di piattaforme regolamentate per il trading;
  • Algoritmi utilizzati per il trading ad alta frequenza che rispettino le regole imposte dalla direttiva;
  • Assicurare che tutti gli asset e le professioni all’interno dell’industria europea dei servizi finanziari abbiano una copertura.

Potrebbe essere una soluzione adottabile anche nel settore dei giochi una Markets in Gambling Instruments Directive o MiGID?

Il PVR, in tal caso, potrebbe essere un intermediario incaricato di svolgere gli adempimenti necessari per far rispettare una ipotetica MiGID per i giochi.

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