Il Tribunale Regionale di Giustizia Amministrativa – Sezione Autonoma di Bolzano – ha accolto l’istanza di rinvio e fissato una nuova udienza in merito al ricorso proposto da un operatore contro Provincia autonoma di Bolzano e Comune di Bolzano in cui si chiedeva l’annullamento del provvedimento del 30.12.2019, notificato in data 02.01.2020 e non ancora eseguito (doc. 2), di revoca dall’autorizzazione ex art. 88, TULPS, alla raccolta di alla raccolta di gioco attraverso apparecchi ex art. 110, comma 6, lett. b), TULPS, nell’esercizio sito in Bolzano (…) con relativo ordine di restituzione della licenza (…) e di chiusura dell’esercizio (doc. 3); della comunicazione del 21.11.2019 (doc. 4) di avvio del procedimento di decadenza dell’autorizzazione (…) alla raccolta di giocate tramite apparecchi da gioco appartenenti alla tipologia di cui all’art. 110, comma 6, lett. b), TULPS, nell’esercizio sito in Bolzano (BZ) (…); della comunicazione del Comune di Bolzano del 20.03.2017 e della successiva nota del 24.10.2019, indirizzata alla Provincia Autonoma di Bolzano, la cui esistenza è nota alla ricorrente solo perché citate nel provvedimento di revoca della licenza e nella comunicazione di avvio del procedimento di cui ai punti che precedono, con la quale l’Amministrazione Comunale ha comunicato che i locali commerciali siti in Bolzano (…) si collocherebbero ad una distanza inferiore ai 300 metri rispetto ad una serie di luoghi sensibili.

Si legge: “Nessuno dei difensori ha depositato istanza di discussione orale della causa mediante collegamento da remoto in videoconferenza ai sensi dell’articolo 25, comma 2, del decreto-legge n. 137/2020, per cui la discussione non ha avuto luogo; con istanza dd. 06.11.2020 la società ricorrente ha formulato richiesta di rinvio dell’udienza di discussione, facendo presente che: il Presidente della Sezione VI del Consiglio di Stato, con i decreti monocratici n. 2349/2019, n. 2350/2019 e n. 2351/2019, pronunciati in riferimento al ricorsi NRG 4054/2019, 4062/2019 e 4067/2019, tutti intentati alla revocazione della sentenza n. 1618/2019, resa dalla Sez. VI del Consiglio di Stato, ha disposto la sospensione degli effetti della esecutività della richiamata decisione e, conseguentemente, ha sospeso l’efficacia dei provvedimenti di decadenza emanati dalla Provincia Autonoma di Bolzano originariamente impugnati; la sospensione disposta con i richiamati decreti presidenziali è stata confermata con le ordinanze cautelari pronunciate dalla Sez. VI il 01.07.2019, nn. 3350/19, 3351/19, 3348/19 e 3349/19; questo TRGA ha già avuto modo di evidenziare, in sede di esame dell’istanza cautelare proposta dall’odierna ricorrente, le ragioni per cui ritiene che la sentenza della Sez. VI del Consiglio di Stato n. 1618/2019, ed il giudizio di revocazione intentato avverso la stessa, siano dirimenti anche per la definizione del presente giudizio; nel richiamare le suddette ragioni, la società ricorrente fa presente che i ricorsi per revocazione proposti avverso la citata sentenza n. 1618/19 risultano interrotti con ordinanza della Sez. VI del Consiglio di Stato n. 3288/2020. Ciò premesso il Collegio ribadisce le motivazioni già espresse in sede cautelare per cui ravvisa l’opportunità di attendere la definizione del giudizio di revocazione proposto avverso la sentenza n. 1618/2019, resa dalla Sez. VI del Consiglio di Stato. Ritiene, pertanto, di accogliere l’istanza di rinvio e di fissare nuova udienza, come da dispositivo.

P.Q.M.

Il Tribunale Regionale di Giustizia Amministrativa – Sezione autonoma di Bolzano pronunciando in via interlocutoria, rimandata al definitivo ogni pronuncia in rito, nel merito e sulle spese, rinvia la discussione del merito del presente ricorso all’udienza pubblica del giorno 15 dicembre 2021, ore 9,30”.