Servirà a poco il ricorso contro il DPCM del dicembre scorso che impone la chiusura delle attività di gioco e la cui udienza è stata calendarizzata per oggi 13 gennaio.

Malgrado l’iniziativa delle imprese che hanno chiesto l’annullamento del DPCM che blocca le slot e le attività dei giochi in generale, l’esito è purtroppo scontato.

Il dpcm infatti è di fatto già stato superato dai provvedimenti successivi e l’esito del ricorso potrebbe arrivare addirittura mentre il Governo è in procinto di emanare un nuovo decreto con altre misure di contrasto al Coronavirus.

E’ però interessante sottolineare , come Jamma ha fatto in questi giorni con la pubblicazione delle memorie, la posizione dell’Avvocatira dello Stato e le opposizioni dei ricorrenti.

Come ampiamente sottolineato le imprese danneggiate dalla misure ritengono che di fatto il CtS non si sia mai espresso chiaramente per una chiusura delle attività come misura adeguata a scongiurare la diffusione del virus.