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(Jamma) Tra una settimana, ovvero l’8 febbraio, verranno sospesi tutti gli effetti legati all’interdittiva che mercoledì ha portato la Polizia ad apporre i sigilli su videolottery e new slot in cinque sale nel ravennate e nel cervese. Il Tribunale di Bologna ha infatti accolto il ricorso presentato dai legali di Romagna Giochi, società faentina interessata dal provvedimento: l’azienda, infatti, ha incaricato un amministratore giudiziario di esercitare un’attività di controllo e, con questa nomina, verranno congelati tutti i provvedimenti e sospese le revoche delle licenze. Questo, secondo il Tribunale, per “bilanciare gli opposti interessi in gioco”. Il tribunale di Bologna ha infatti riconosciuto che l’azienda merita di poter proseguire nell’attività di raccolta del gioco poiché i contatti con esponenti della criminalità organizzata sono stati episodici e occasionali. Per altro l’avvocato Lorenzo Valgimigli, difensore della Romagna Giochi, ha sottolineato a Jamma che il problema era già all’attenzione della dirigenza dell’azienda che aveva istituito un profilo professionale specifico, ovvero la nomina dell’Ex Generale dell’Arma Bruno Conforti, al fine di evitare o ridurre possibili contatti con personaggi e aziende riconducibili alla criminalità.

Giovanni Errico è stato indicato quale amministratore giudiziario della società così come prevede l‘art. 34 del codice antimafia consentendo così la riapertura delle 5 sale gioco chiuse nei giorni scorsi con provvedimento del questore Rosario Eugenio Russo. Dall’8 febbraio le sale potranno riprendere la loro attività, consentendo la continuità aziendale, a garanzia anche dei rapporti con i terzi, non ultimi i fornitori e i dipendenti.

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