Il Consiglio di Stato ha respinto – tramite ordinanza – il ricorso presentato contro la Questura di Aosta – Divisione Polizia Amministrativa, Sociale e dell’Immigrazione, non costituita in giudizio, in cui si chiedeva la riforma della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale della Valle D’Aosta n. 40/2020 con la quale era stato respinto il ricorso avverso il decreto n. 69/2019 della Questura di Aosta, datato 23.09.2019 e recante la revoca della licenza ex art. 88 TULPS relativamente alla sala giochi all’insegna (…), sita a Quart (AO).

Il giudice di prime cure, con sentenza non definitiva, n. 5 del 19.02.2020, respinti i primi due motivi di ricorso, ordinava incombenti istruttori ed, all’esito, con la sentenza qui appellata, incentrata esclusivamente sullo scrutinio delle questioni di costituzionalità sollevate dalla parte, respingeva definitivamente il ricorso.

Si legge: “Considerato che: ad un primo sommario esame, proprio della presente fase cautelare, l’appello non può ritenersi suscettivo di favorevole delibazione, dovendosi, in apice, rilevare che il mezzo qui esperito risulta irritualmente partecipato all’Avvocatura distrettuale dello Stato, non risultando costituita in giudizio l’Amministrazione statale intimata; le doglianze veicolate dall’appellante non appaiono contraddistinte da immediata e concludente fondatezza in ragione delle ampie ed articolate argomentazioni della decisione di primo grado, che riflettono una sufficiente capacità di resistenza; come già evidenziato nel decreto monocratico sopra citato, nel bilanciamento tra interessi contrapposti, le esigenze azionate dall’appellante ed ancorate alla libera esplicazione dell’attività imprenditoriale, in sé non interdetta in via assoluta, devono ritenersi recessive a fronte del prevalente l’interesse pubblico generale a contrastare e prevenire il grave fenomeno della ludopatia; nulla è dovuto per le spese di giudizio in ragione della mancata costituzione della parte intimata.

P.Q.M.

Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Terza) respinge l’istanza cautelare. Nulla per le spese. La presente ordinanza sarà eseguita dall’Amministrazione ed è depositata presso la segreteria della Sezione che provvederà a darne comunicazione alle parti”.