Redatto un report, a cura di Simurg Ricerche e Coeso Società della Salute, su gioco d’azzardo e sua diffusione, sulla propensione e sugli effetti patologici che questo comporta in provincia di Grosseto.

Dal report si evince che i soldi spesi in provincia sono stati destinati principalmente alle slot (36%) e alle videolottery (31%), mentre al terzo posto le lotterie istantanee (12%) seguite dal gioco del lotto (8%) e con percentuali minori da quota fissa, superenalotto, scommesse virtuali e altro.

“Nonostante l’emergenza legata alla pandemia che siamo vivendo – dice il direttore Fabrizio Boldrini – l’attività di informazione e prevenzione e sensibilizzazione sui rischi legati al gioco d’azzardo non deve fermarsi”.

“Numeri preoccupanti – aggiunge Massimiliano Marcucci, responsabile dell’Unità funzionale servizi socio educativi del Coeso – che indicano un aumento costante della spesa ogni anno, anche a fronte di una leggera riduzione degli esercizi commerciali che posseggono le cosiddette ‘macchinette’. Inoltre abbiamo un rischio molto alto per i soggetti dai 14 ai 19 anni che nella nostra zona-distretto arriva a una percentuale del 7,4%”.

Chi è vittima del gioco d’azzardo o ha familiari in difficoltà può rivolgersi al servizio sociale del Coeso e al settore Dipendenze dell’Azienda Usl Toscana sud est. “I percorsi di uscita dalla dipendenza – conclude Boldrini – sono possibili e il primo passo è la consapevolezza del problema. Ecco perché da tempo ormai, lavoriamo alla raccolta e all’elaborazione dei dati, fondamentali per comprendere il fenomeno e provare a gestirlo”.