L’avvocato Cino Benelli commenta la sentenza del Tar Brescia con la quale è stato accolto il ricorso di un esercente contro il regolamento comunale che fissa limiti orari alle attività di gioco.

“La sentenza del Tar Brescia conferma la necessità – già evidenziata dal Ministero dell’interno con circolare del 6 novembre 2019 – di considerare, in sede di regolazione oraria, le previsioni dell’intesa siglata in sede di conferenza unificata”, sottolinea Benelli. “È infatti possibile discostarsi da queste previsioni soltanto facendo riferimento a dati scientifici che comprovino l’esigenza di dettare una disciplina più restrittiva in un determinato contesto territoriale. Non bastano, secondo il Tar, i richiami al “fatto notorio” per limitare le libertà di impresa. E questo è corretto anche in un’ottica di prevenzione e precauzione: servono sempre dati scientifici o attendibili. Un monito, questo, anche per coloro che cavalcano le politiche dell’emergenza per acquisire facili consensi dall’opinione pubblica”.