Con decreto cautelare monocratico del 27 gennaio 2020 il TAR Sicilia (Palermo) ha sospeso l’ordinanza del sindaco del Comune di Palermo del 12 dicembre 2019, avente ad oggetto la disciplina degli orari per l’utilizzo degli apparecchi da gioco e le distanze minime dai luoghi “sensibili” per l’ubicazione di sala gioco e sala scommesse relative a tali attività.

Sull’ordinanza del sindaco, che prevede 15 ore al giorno di chiusura, pende il ricorso di una società (assistita dagli avvocati Salvatore e Luigi Raimondi) che gestisce una sala con apparecchi VLT (videolotterie). Tra i motivi del ricorso sollevati, i ricorrenti lamentano la violazione dell’intesa tra Governo, Regioni ed enti locali in materia di raccolta del gioco pubblico, che prevede fino a 6 ore complessive di chiusura quotidiana di gioco.

Nel decreto del TAR si riconosce il grave pericolo per la società ricorrente, il cui orario di apertura si ridurrebbe dalle attuali 19 ore a 9 ore al giorno, con la conseguenza del certo licenziamento di quasi tutti i 12 dipendenti. In virtù di tale pericolo il TAR ha accolto l’istanza cautelare monocratica.

Spiega il Tar: “Considerato che la ricorrente ha rilevato che il provvedimento impugnato le arreca un grave pregiudizio atteso che l’orario di apertura dell’esercizio, sulla base dell’ordinanza impugnata, si riduce di 10 ore al giorno, con la conseguenza che la stessa si vedrebbe costretta a licenziare quasi tutti i 12 dipendenti, la cui presenza sarebbe giustificata proprio dalla necessità di assicurare turni di lavoro idonei a coprire l’orario complessivo attuale dalle 10 alle 5 del mattino; considerato che il ricorso è stato notificato al Comune in data 22.1.2020 e depositato in data 25.1.2020 e che, pertanto, avuto riguardo al calendario della sezione, la prima c.c. utile ai fini della trattazione collegiale dell’istanza cautelare è quella del 12.2.2020; considerato che, avuto esclusivo riguardo al danno prospettato, nel bilanciamento dei vari interessi in gioco, si ritiene la sussistenza dei presupposti per l’accoglimento della proposta istanza cautelare monocratica nelle more della trattazione collegiale; accoglie l’istanza cautelare monocratica. Fissa per la trattazione collegiale la camera di consiglio del 12 febbraio 2020, ore di rito”. (nella foto l’avvocato Luigi Raimondi)