Il Tar Emilia Romagna ha accolto – tramite ordinanza – una serie di ricorsi presentati da un operatore, assistito dall’avvocato Cino Benelli, contro il Comune di Bologna in cui si chiedeva l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, sia della deliberazione del consiglio comunale avente ad oggetto l’approvazione del regolamento per la prevenzione e il contrasto delle patologie e delle problematiche legate al gioco d’azzardo lecito che delle rispettive ordinanze del Comune aventi ad oggetto la chiusura di alcune sale vlt.

Per il Tar “rilevato che con l’intestato ricorso ed i connessi ricorsi proposti all’odierno esame del Collegio parte ricorrente contesta l’intimata chiusura di tutte le sale giochi gestite nel territorio comunale bolognese deducendo articolate doglianze per lo più derivanti dalle presupposte d.G.R. nn. 831/2017 e 68/2019 e dal Regolamento del Comune di Bologna approvato con del C.C. n. 293/2018; ritenuto, ad un sommario esame, di poter apprezzare favorevolmente le esigenze cautelari della ricorrente, ai sensi dell’art. 55 c. 10 c.p.a., mediante sollecita discussione nel merito, da fissarsi all’udienza pubblica del giorno 10 dicembre 2020; ritenuta la sussistenza di giusti motivi per disporre la compensazione delle spese di lite della presente fase cautelare.

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per l’Emilia-Romagna Bologna (Sezione Prima), accoglie la suindicata domanda cautelare nei sensi e nei limiti di cui in motivazione e per l’effetto fissa per la trattazione di merito del ricorso l’udienza pubblica del giorno 10 dicembre 2020”.