Il 28 febbraio, scade il termine per l’iscrizione nel Registro degli operatori del gioco (RIES).

Si tratta di un adempimento a carico degli operatori del comparto degli apparecchi da divertimento e intrattenimento a vincita (Newslot e Videolotteries) e degli esercizi pubblici all’interno dei quali vengono installati.

Il rinnovo dovrà avvenire esclusivamente in modalità telematica dopo aver effettuato il versamento di € 150,00 con modello F24 – codice tributo 5216, essersi muniti di una marca da bollo da € 16,00 e mediante utilizzo di proprio dispositivo di firma elettronica.

L’autocertificazione antimafia, allegata alla pratica di iscrizione o rinnovo, ha invece validità di soli 6 mesi e quest’ultima di conseguenza necessita di rinnovo.

L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha inizialmente previsto l’obbligo di iscrizione entro e non oltre il 20 gennaio 2020, e successivamente prorogato il termine al 28 febbraio in considerazione delle novità introdotte con il DL “Fiscale” – che ha previsto l’abolizione dell’attuale elenco degli operatori del settore del gioco, disponendo l’istituzione di un nuovo registro pubblico per tutti gli operatori del gioco pubblico – ma che di fatto non è ancora operativo.

Come precisato dall’Agenzia, solo a partire dall’istituzione del nuovo registro (che avverrà con apposito Decreto Ministeriale) seguirà l’abrogazione dell’attuale elenco RIES.

Per tal motivo, per l’anno 2020 l’iscrizione al RIES continua a costituire condizione per lo svolgimento delle attività funzionali alla raccolta del gioco mediante apparecchi da intrattenimento con vincita.

Tutti gli altri soggetti, per i quali è stato esteso l’obbligo di iscrizione nel Registro Unico, ovvero operatori dell’online, concessionari e gestori di apparecchi da intrattenimento senza vincita in denaro, come anticipato da Jamma.it, i termini per l’iscrizione saranno precisati solo a seguito della pubblicazione di uno specifico decreto.

Il nuovo Registro Unico e l’aumento della tassa

Con lintroduzione del nuovo registro unico è previsto anche un aumento della tassa per l’iscizione. Il legislatore ha previsto che venga pubblicato un decreto ministeriale il cui iter può risultare complesso. L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che potrà indicare ( ma anche precisare alcune esclusioni o precisazioni come sugli apparecchi elettromeccanici e o meccanici tipo AM o anche saltuarie operazioni di gioco) altri soggetti non ricompresi tra quelli citati dalla legge e che svolgono comunque qualsiasi altra attività funzionale o collegata alla raccolta del gioco, potrebbe emanare il provvedimento entro la prossima primavera ( aprile o maggio) e quindi i tempi slitterebbero a dopo l’estate, (visto che ci sono oltre un centinaio di decreti ministeriali che attendono di essere pubblicati). Questo vuol dire che solo allora verrà richiesto il versamento delle somme previste per l’iscrizione o, per chi opera con le slot, l’integrazione di 50 euro (la quota passa infatti da 150 a 200 euro l’anno).