Associazione Astro gioco
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(Jamma) – L’associazione AS.TRO ha inoltrato alle Istituzioni Regionali ed ai singoli Consiglieri del Piemonte una richiesta finalizzata all’avvio di una modifica alla legge regionale n. 9/2016.

Nell’istanza di modifica si legge la disponibilità dell’associazione al confronto in un eventuale tavolo tecnico «con le categorie, all’interno del quale potersi anche confrontare su un eventuale prodotto “awp tutor”, in grado di elevare la sicurezza del gioco, recependo le indicazioni dettate in merito dall’Osservatorio Nazionale sul Gioco d’Azzardo Patologico.

Si evidenzia come la vigente normativa stia sommando alla propria inefficacia una
situazione di sostanziale implosione dei soggetti economici sui quali incide, ovvero le aziende radicate nel territorio piemontese ed i rispettivi bacini occupazionali, quali le imprese di gestione degli apparecchi, i tabaccai, i pubblici esercizi.

Nella consapevolezza che questo appello potrebbe non trovare accoglimento, si rivolge
all’Istituzione Regionale ed ai rispettivi rappresentanti una richiesta volta almeno ad un
impegno per il reperimento di una soluzione per i profili occupazionali che, a breve, subiranno le contrazioni conseguenti alle inevitabili implosioni aziendali».

Nelle premesse dell’istanza, AS.TRO ha ricordato:

-che, in data 14 maggio u.s., l’Associazione Assotrattenimento 2007-Confindustria Sit ha
incontrato alcuni rappresentanti del Consiglio Regionale, per analizzare i dati ufficiali della
raccolta di gioco in Regione, forniti dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, a seguito di
formale richiesta, che si allega alla presente;
-che i flussi di gioco lecito evidenziano, in Piemonte, una modesta flessione del volume
complessivo di giocate, pari al 3,8%, tra l’ ultimo quadrimestre 2017 ed il primo quadrimestre 2018;
-che tale lieve percentuale di diminuzione è la risultante tra il “cospicuo” calo del volume di
gioco alle Awp (-28,2%) -impossibilitate ad operare in bar e tabacchi dopo il 20 novembre
2017- ed il corposo aumento di altri giochi, verso i quali la domanda degli utenti si è orientata (Gratta e Vinci: +11,8%, Vlt: +8,94%, Lotto, 10 e Lotto: +10,5%, On line: +22% su base nazionale);
-che a ciò occorre aggiungere due ulteriori profili: da un lato, il C.d. gioco “frontaliero”,
ovvero la spesa di gioco che i Piemontesi hanno iniziato a “distribuire”, dopo il 20 novembre
scorso, sulle regioni confinanti (Lombardia, Liguria, Emilia Romagna) e che la cronaca locale ha più volte segnalato a dicembre scorso; dall’altro, il gioco illecito, più volte segnalato dagli operatori locali come “offerta sostitutiva” proposta in molti pubblici esercizi piemontesi, dopo la de-slottizzazione di bar e tabacchi.
Tale fenomeno è stato recentemente fatto oggetto di un caso di accertamento tributario,
per sottrazione di base imponibile da parte di alcuni apparecchi illeciti e non omologati
dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Le agenzie di stampa hanno riportato un ammontare di evasione accertata dalla GdF, pari ad €. 780.000, realizzato da un “singolo” bar di Torino, in cui erano state posizionate 6 apparecchiature illecite ad inizio 2018;
-che da un cosi modesto calo della raccolta lorda di gioco lecito (abbinato all’alto indice di
crescita del gioco illegale) deriva l’asse nza di un “risparmio” di spesa di gioco da parte dei
Piemontesi.
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