“Le conclusioni a cui arriva il documento emanato dal Comune di Roma sono in evidente contrasto con le premesse dell’ordinanza”. È il commento di Massimiliano Pucci, Presidente di As.tro, nei riguardi dell’ordinanza pubblicata oggi, con la quale l’amministrazione capitolina restringe a otto ore complessive il funzionamento delle slot nelle sale e nei locali pubblici.

 

“Nel testo – prosegue Pucci – è contenuto un riferimento esplicito all’accordo tra Governo ed enti locali del 7 settembre 2017 per il riordino dei giochi sul territorio: un’intesa che stabilisce la facoltà per gli enti locali di interrompere il gioco sul territorio per un massimo di 6 ore complessive quotidiane. A Roma, invece, le ore di proibizione del gioco saranno 16”.

Inoltre, “nell’ordinanza si esplicita chiaramente l’alto rischio di dipendenza delle lotterie istantanee rispetto ad altri giochi, a causa delle loro caratteristiche legate a velocità, facilità e diffusione nei contesti quotidiani. Perché dunque la sindaca Raggi limita solo il funzionamento delle slot?”.

Infine, a giudizio del Presidente AsTro, l’ordinanza va in controtendenza anche rispetto a quanto sostenuto da diverse ricerche scientifiche, dalle quali emerge l’effetto-boomerang della regolamentazione degli orari: “Il giocatore è spinto ad accelerare il ritmo delle partite quando si avvicina il momento del break e a riprendere con foga a giocare quando la finestra oraria si riapre. Dunque, i limiti orari non sono affatto un deterrente rispetto ai fenomeni di ludopatia”.

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