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AWP – «Anche se mi spiace doverlo ammettere, – scrive Francesco Pirrello – nelle associazioni dell’Automatico da intrattenimento non ci sono più i leader di una volta!»

«Personaggi come Lorenzo Musicco, Mario Teressi, Leonardo Mastrantuono, Renato Caruso, ecc. (cito solo loro per questioni di spazio), sicuramente oggi, – prosegue Pirrello – stante l’attuale situzione in cui versa il settore, non avrebbero esitato un momento ad unirsi al sottoscritto, o a quanti come me stanno cercando di fatto in tutti i modi di difendere la categoria dagli ultimi attacchi delle Lobby.

Si denota chiaramente un certo imbarazzo (al di là dell’incapacità) così come appare più che evidente la mancanza di carattere personale nel fronteggiare l’attuale situazione.

Infatti, oltre che brancolare nel buio e perdere pezzi (risorse umane valide) “glissano” inviti e suggerimenti validi, come se le disgrazie dei loro rappresentati non li riguardino.

Personalmente e privatamente ho rivolto un invite al Presidente della Sapar e sono ancora in attesa di risposta. Non credo sia solo una questione di rivalità o di campanilismo, penso e sono convinto si tratti proprio di mancanza di personalità e di carattere.

Lorenzo Musicco o altri come Lui non avrebbero indugiato un attimo anche perchè consapevoli del loro ruolo e soprattutto della gravità del momento. D’altronde quei personaggi hanno fatto grande l’Associazione e garantito dignità professionale al settore, questi … “ai posteri il giudizio”.

Comunque, per i gestori di apparecchi AWP diversamente associati nonché per coloro che non li rappresentano, ribadisco che l’A.G.G.E. Sardegna è stata è e continuerà ad essere sempre disponibile con tutti coloro che lo richiederanno a supportare ogni iniziativa volta alla salvaguardia del comparto.

Il Presidente in primis e l’ufficio legale ha già dato corso a tutta una serie di ricorsi innanzi ai T.A.R. ed ai Tribunali competenti per fronteggiare o quantomeno contenere tutte quelle azioni arbitrarie ed illegittime poste in essere da alcuni Concessionari riguardo la riduzione degli apparecchi comma 6/A.

In merito è stata chiamata in causa anche l’Amministrazione Autonoma dei Monopoli, dato che a quest’ultima spetterebbe il compito di vigilanza. A riguardo si precisa che grazie alla disponibilità di esperti professionisti sono stati aperti dei centri di rappresentanza legale anche in altre regioni dove è possible rivolgersi per tramite la Presidenza».

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